Colosseo e Fori Imperiali si spengono per i due marò

Mercoledì 3 aprile nuova iniziativa della Capitale in segno di solidarietà a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre: al buio alcuni luoghi simbolo. Alemanno: «Riportare a casa quanto prima i nostri due soldati» di R. S.

Domani, mercoledì 3 aprile, si spengono le luci del Colosseo, e per la prima volta anche quelle dei Fori imperiali, del Foro romano e dei Mercati Traianei, «per rinnovare la nostra vicinanza ai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre». Lo ha annunciato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, nell’ordinanza dedicata a questo «gesto simbolico e di solidarietà che sono certo vedrà la partecipazione di tanti cittadini, e con il quale vogliamo mantenere alta l’attenzione per riportare a casa quanto prima i nostri due soldati».

Latorre e Girone sono stati arrestati in India con l’accusa di omicidio il 19 febbraio 2012, 4 giorni dopo aver sparato contro il peschereccio indiano St. Antony dalla petroliera italiana Enrica Lexie, sulla quale viaggiavano al largo della costa del Kerala, nell’India sud occidentale, nella convinzione di essere sotto attacco dei pirati. Nello scontro a fuoco sono rimasti uccisi due membri dell’equipaggio del peschereccio. Le autorità indiane hanno sostenuto da subito la tesi dell’incidente avvenuto in acque territoriali indiane, mentre per l’Italia lo scontro a fuoco s’è verificato in acque internazionali e pertanto avrebbero dovuto essere applicate le leggi italiane, valide sulla nave oggetto di scorta armata.

Dopo mesi di detenzione in attesa del processo, i due militari hanno ottenuto un permesso per Natale e un secondo permesso per votare alle recenti elezioni politiche. In questa seconda circostanza il Governo italiano aveva deciso di non consentirne il rientro in India, ma le autorità indiane, per reazione, hanno “trattenuto” l’ambasciatore italiano, garante del rientro dei due militari. Quindi il Governo italiano, per scongiurare una più grave crisi diplomatica, ha fatto ripartire per l’India i due marò, attualmente di nuovo detenuti. Al momento la loro sorte giudiziaria non è ancora definita.

L’amministrazione di Roma Capitale aveva già manifestato la propria solidarietà ai due militari e alle loro famiglie nel marzo 2012, proiettando sulla facciata del Colosseo la scritta “Liberiamo i nostri marò”. Ora, un nuovo gesto di vicinanza, con lo spegnimento delle luci nei monumenti simbolo della Capitale.

2 aprile 2013

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