Comunicazione, solida base per relazioni positive

L’importanza della capacità di ascoltare l’altro, prestando attenzione a ciò che esprime e focalizzando anche gli aspetti non verbali. Le regole del comunicare e il ruolo dell’ambiente di Angela Dassisti

Le abilità sociali permettono un’adeguata relazione con l’altro. Tipiche degli esseri viventi che stanno in gruppo, esse permettono ai loro membri di relazionarsi al fine di rendere il gruppo stabile e coeso per resistere nel tempo agli attacchi esterni dell’ambiente. La socialità permette di essere più forti, poiché determina l’unione e la cooperazione tra individui e fornisce l’opportunità di crescere e superare anche situazioni svantaggiose.

Per questo motivo ai membri di un gruppo è richiesto di rispettarsi, andare d’accordo e riuscire a stabilire rapporti sociali e comunicativi funzionali al proprio benessere ed alla prosperità del gruppo. Se pensiamo alla nostra vita, agli amici, alle persone che conosciamo, ogni istante della nostra esistenza è speso in una relazione con l’altro, che sia di lavoro, amicale o parentale, e la mancanza di relazioni ci deprime, ci rende scontrosi, rigidi, chiusi.

La relazione tuttavia si fonda sulla comunicazione, poiché i rapporti sociali sono governati dalla trasmissione di messaggi e contraddistinti da regole ben precise. Apprese per imitazione o imparate implicitamente in situazioni reali, la conoscenza delle regole della comunicazione può determinare la quantità e qualità delle relazioni che riusciamo a stabilire e mantenere. Avere delle buone capacità comunicative ha come conseguenza un maggior apprezzamento e stima da parte degli altri.

La socializzazione è innata? Indubbiamente l’uomo, come tutti gli esseri viventi che hanno sviluppato una vita in gruppo, è un animale sociale che ha bisogno degli altri, stabilendo relazioni di amicizia e affetto per sopravvivere. Come molti primati, anche l’uomo sembra possedere capacità innate di socializzazione, con la differenza di riuscire a comunicare desideri, aspirazioni o disappunti con un linguaggio formale strutturato e non solo con suoni o espressioni comportamentali, tipicamente non verbali.

Le caratteristiche temperamentali di ogni individuo possono determinare una minore o maggiore capacità di relazionarsi adeguatamente all’altro. Una persona timida ed introversa, ad esempio, potrebbe ritenere faticoso emergere o gestire gruppi amicali ampi, preferendo di contro situazioni più intime con gruppi ristretti. Potrebbe stabilire delle relazioni con più fatica rispetto ad una persona dal temperamento estroverso e verosimilmente più espansivo.

L’ambiente, pertanto, sembra avere un ruolo nel modellamento di alcune caratteristiche innate dell’individuo, rinforzando comportamenti sociali positivi o negativi. Buone capacità di comunicazione determinano una maggiore capacità di interazione, crescita sociale e relazionale. Si comunica prevalentemente con il linguaggio, non solo inteso come linguaggio verbale, ma anche attraverso lo sguardo, la postura, la gestualità, l’intonazione. Per questo alcune differenze culturali ci mettono in difficoltà nella comprensione del significato di alcuni gesti.

Una buona relazione ha come punto di base la capacità di ascoltare l’altro, prestando attenzione a ciò che ci sta comunicando. Anzitutto focalizzandosi sul messaggio, ma anche sull’interpretazione corretta degli aspetti non verbali che danno significato alla parole del nostro interlocutore e che ne spiegano l’intensità, la partecipazione o il distacco.

Alla base di una comunicazione corretta c’è la regola di attendere il proprio turno di parola, evitando di sovrastare l’altro in modo prepotente e interrompendolo; focalizzandosi sullo scambio piuttosto che sullo scontro. Mostrare interesse per l’interlocutore, condividendone il punto di vista o le ragioni, ma anche esprimere il proprio disaccordo hanno valore se si verificano nel rispetto sia delle regole della comunicazione, sia di chi ci sta parlando.

Pensiamo ad una persona che non ci ascolta, ci interrompe ed è abituata a sovrastare gli altri con voce alta ed arroganza: otterrà probabilmente il silenzio dell’interlocutore, tuttavia non saprà ciò che l’altro pensa e non disporrà di alcuna informazione che gli garantisca di aver raggiunto l’obiettivo della sua conversazione, ad esempio convincere.

Il modo in cui comunichiamo con le persone che ci sono intorno determina la possibilità di riuscire a stabilire relazioni adeguate e soddisfacenti; il grado in cui riusciamo a condividere pensieri, sogni, aspirazioni, ma anche dubbi o paure, ci permette di entrare in contatto con l’altro perché comprenda il nostro punto di vista, il nostro bisogno di confronto. Se la risposta dell’altro è quella che ci saremmo aspettati, allora la nostra comunicazione sarà stata efficace.

18 aprile 2013

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