Consumi in calo per le famiglie del Lazio

Un quadro a tinte fosche dai dati del Rapporto Eures presentato dalla Provincia di Roma. Clima di pessimismo. In aumento i reati denunciati: la capitale è la città più a rischio per i furti d’auto di Pietro Mariani

Famiglie costrette a spendere meno e più pessimiste rispetto al futuro. Un quadro a tinte grigie emerge dai dati del Rapporto Eures, presentato nei giorni scorsi dalla Provincia di Roma. Il 44,8 delle famiglie del Lazio ha infatti registrato nel 2007 una diminuzione dei propri consumi. Il dato emerge dal “Rapporto sullo stato delle provincie del Lazio 2008”, realizzato dall’Eures in collaborazione con l’Unione Provincie del Lazio.

Secondo lo studio i tagli colpiscono le spese per bar e ristoranti (51%), viaggi e vacanze (48%), abbigliamento (39,9%), cura, estetica e sport (33,7%), cultura e intrattenimento (30,4%), ma anche i consumi alimentari (29,3%) e quelli di energia e trasporti (20,5%). I cittadini di Roma e del Lazio denunciano in particolare l’aumento del prezzo del pane (55,6%), delle verdure (45,6%), del latte (36,3%), della frutta (26,7%), della carne (26,3%) e della pasta (25,3%). Sul fronte non alimentare segnalate le tariffe di luce, gas, acqua e rifuti (46,1%), di trasporti, autostrade e carburanti (44,2%), affitti, mutui e condomini (38,7%).

La necessità di diminuire le spese ha modificato fortemente le abitudini di acquisto delle famiglie: il 94,2% per risparmiare sceglie infatti prodotti di stagione e il 93,4% concentra gli acquisti in occasioni di offerte e saldi e il 79,5% acquista prodotti con il prezzo più basso/di seconda scelta. La responsabilità degli aumenti dei prezzi è attribuita dal 57,7% del campione all’assenza di adeguati controlli da parte delle istituzioni competenti e, secondariamente, ai commercianti (25,6%), alle inefficienze della pubblica amministrazione (24,6%).

Un dato positivo comunque c’è, ed è il primato nazionale nel 2007 per la crescita del prodotto interno lordo, con un aumento del 6,5% a fronte di un + 3,8% in tutta Italia. La ricchezza, però, spiega il Rapporto, sembra concentrarsi nelle mani di una minoranza e il resto dei laziali avverte la riduzione del reddito e la perdita del potere d’acquisto dei salari. Dallo studio si nota che solo il 7,8% delle famiglie viene indicata come “agiata”.

Il tessuto imprenditoriale è cresciuto (+2,9% a fronte di +0,3% in Italia), l’occupazione è salita del 4,4% (contro +1%) e la produttività per addetto è migliore della media nazionale. In particolare a brillare è la provincia di Roma. La capitale continua a registrare ottimi risultati nel turismo (+5,7% degli introiti rispetto al 2006), segnando record in termini di arrivi e di presenze, portando la bilancia turistica della regione ad un attivo di 2,7 miliardi di euro.

I cittadini indicano in ogni caso come priorità il sostegno all’occupazione (40,8% delle citazioni) e ai salari (36%); segue quindi la sicurezza (35,4%). «Dai dati – ha commentato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti – esce assolutamente confermata la teoria che non nega l’esistenza di una percezione diffusa di insicurezza dei cittadini ma la lega non solo al tema dell’ordine pubblico, quanto alla paura del futuro, soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione».

Il Rapporto spazia anche su altri temi. Per esempio, la natalità. Nel Lazio aumentano le nascite e la popolazione in provincia. I 5.493.308 abitanti sono concentrati per il 73,1% nella provincia di Roma (4.013.057). Roma si conferma nel 2007 la provincia con il più alto indice di natalità (10,2 nati ogni 1.000 abitanti), grazie soprattutto ai buoni risultati dei comuni della provincia (10,9 a fronte di 9,8 nel Capoluogo). La crescita demografica è però sostenuta dalla componente della popolazione straniera.

Quanto all’aspetto della sicurezza, va detto che il 2007 evidenzia nel Lazio un aumento dei reati denunciati (+4,2%, a fronte di +5,2% in Italia). Considerando l’indice di criminalità, la provincia capitolina conferma il valore più alto (con 69,2 reati ogni 1.000 residenti, a fronte di 60,6 nel Lazio e di 49,3 in Italia). Tra le diverse fattispecie di reato, le rapine registrano gli aumenti più significativi. In calo invece del 3,5% i furti d’auto nel Lazio anche se Roma si conferma tuttavia la provincia più ”a rischio” d’Italia, con 28.032 furti d’auto (77 al giorno) e un indice di 1.033 furti ogni 100 mila automobili (489 in Italia).

8 luglio 2008

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