Contro la crisi «sviluppo e ripresa dei consumi»

Aurelio Regina, neo presidente della Uir, all’assemblea generale riunita allo Studio 10 di Cinecittà: «Dobbiamo attrezzarci per il risanamento, iniziare la riabilitazione» di R. S.

«Invito tutte le componenti della società a collaborare con noi per realizzare una città moderna, dinamica, efficiente, dove i cittadini, i visitatori e gli imprenditori siano davvero soddisfatti di vivere e di lavorare». All’insegna dell’ottimismo il discorso inaugurale di Aurelio Regina, neo presidente dell’Unione degli industriali e delle imprese di Roma (Uir), eletto all’unanimità lunedì 24 novembre. Ieri (martedì 25 novembre) ha aperto i lavori dell’assemblea generale 2008, dallo Studio 10 di Cinecittà, definita «una delle eccellenze di Roma».

«Roma è impresa ed economia. È università e ricerca. È cultura e accoglienza» ha detto Regina alla platea di oltre 1.300 imprenditori. Ed ha aggiunto: «Ora deve compiere il passo verso la qualificazione a città internazionale, recuperando una sua specifica identità fra le molte che attualmente interpreta ed evitando di ritrovarsi soltanto Capitale. Roma deve diventare agli occhi del mondo un luogo che attrae per vivere, lavorare, fare impresa: ne ha tutti i numeri».

Non sono mancati i riferimenti alla crisi economica. «Quello che stiamo oggi vivendo – ha osservato il nuovo numero uno della Uir – è un punto di svolta del ciclo. È il momento necessario per correggere il sistema eliminando le inefficienze e le rigidità, semplificando le regole, rinnovando le tecnologie, aprendoci a nuovi soggetti e a nuove idee. La crisi rappresenta il sintomo acuto della malattia che ha colpito l’economia internazionale. Dobbiamo già attrezzarci per la guarigione e per il risanamento. Iniziare la riabilitazione». La crisi economica, insomma, può rappresentare «l’occasione per ci costringe a compiere scelte che avremmo potuto avviare nei momenti di prosperità», ha proseguito.

Per uscire dalla congiuntura negativa «la ricchezza deve raggiungere le famiglie – ha sottolineato Regina – perché la ripresa dipende anche dai consumi interni». Ma soprattutto dallo sviluppo: «La crescita nasce dal lavoro delle imprese e degli imprenditori. L’impresa romana, in tutte le sue articolazioni, è pronta a fare la sua parte».

26 novembre 2008

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