Cooperazione alla pace e allo sviluppo, un master
L’iniziativa prevede uno stage a Sarajevo e porrà l’attenzione sulla crisi dei Balcani e sull’integrazione europea. Iscrizioni fino al 20 febbraio
Terminano il 20 febbraio le iscrizioni al Master Internazionale in Cooperazione Universitaria alla Pace e allo Sviluppo – Programma Europeo a favore della Pace nei Balcani – che ha come promotori la pontificia Università della Santa Croce, della Sapienza, e dell’Università di Sarajevo.
L’obiettivo del Master è quello di «fornire una profonda conoscenza teorica e pratica dei più importanti elementi relativi alla cooperazione universitaria internazionale nelle aree di crisi a favore della pace e dello sviluppo con un approccio interdisciplinare ed interistituzionale». In particolare, si porrà attenzione alla crisi dei Balcani e al tema dell’integrazione Europea; al ruolo di un corretto concetto di pace e solidarietà in una visione etica solidale che coinvolge anche la politica; il ruolo della cultura e della cooperazione universitaria nei processi di pace.
Robert Gahl, docente alla Santa Croce, coordinerà il modulo “Antropologia ed Etica della Cooperazione”, che ha come scopo “offrire un solido fondamento nella filosofia classica al fine di comprendere le ragioni per la pace e favorirla nel rispetto della dignità umana”. Secondo Gahl, «il dialogo deve essere aperto alla verità” e l’università, “luogo privilegiato di apertura alla verità e di scambio culturale”, può contribuire a “risolvere i conflitti in anticipo».
Da questo punto di vista – ha sostenuto il docente di Etica – questo nuovo Master offre la «formazione accademica per diventare esperti nella promozione della pace e lo sviluppo». «Dato il suo carattere interdisciplinare ed interuniversitario” il nostro progetto accademico “è più che formazione. È una proposta efficace per la pace».
Ulteriori informazioni sul Master verranno offerte in occasione del Seminario di Studio organizzato dall’Aesi (Associazione europea di studi internazionali) a Palazzo Marini (via Poli, 19), il 12 febbraio alle ore 16. A questo appuntamento interverranno, tra gli altri, il Direttore Generale Migrazioni del Ministero Affari Esteri, Adriano Benedetti e il capo ufficio Stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Carlo Corazza.
7 febbraio 2008