Correre insieme per la pace
Dal 23 al 28 aprile si tiene la quarta maratona-pellegrinaggio in Terra Santa, in onore di Giovanni Paolo II di Mariaelena Finessi
Per la quarta volta dal 2004 atleti italiani, israeliani e palestinesi correranno insieme, il prossimo 25 aprile, lungo le strade della Terra Santa. Dieci chilometri, da Betlemme a Gerusalemme, in onore del compianto Giovanni Paolo II.
La bandiera olimpica, la fiaccola benedetta dal Santo Padre nell’udienza di mercoledì scorso e il desiderio di scrivere una nuova pagina della pace: questo il bagaglio che gli sportivi si porteranno dietro, attraversando il muro e il check-point che dividono Israele dalla Palestina.
Molti gli atleti che, dal 23 al 28 aprile, prenderanno parte alla maratona-pellegrinaggio organizzata dall’Opera romana pellegrinaggi (Orp) e dal Centro sportivo italiano (Csi), tra questi anche Andrea Zorzi e Roberto Masciarelli, vecchie glorie della pallavolo, e alcuni rappresentanti delle squadre iscritte alla Clericus Cup.
«La maratona-pellegrinaggio è una delle iniziative più belle che stiamo realizzando per la Terra Santa – spiega monsignor Liberio Andreatta, amministratore delegato dell’Orp -. Lo scopo è di accorciare la distanza tra i due popoli e far sì che al più presto questa maratona non serva più. Passi in avanti se ne sono fatti e, ad esempio, quest’anno il ministero del turismo israeliano e quello palestinese hanno deciso insieme l’organizzazione dell’appuntamento, senza avere noi come intermediari».
Altra nota positiva dell’evento che sarà presieduto dal vescovo Josef Clemens, segretario del pontificio Consiglio per i laici, è il coinvolgimento di scolaresche del posto. Circa 200 coloro che, tra pellegrini e sportivi, partiranno invece dall’Italia per vivere, con israeliani e palestinesi, quel senso di appartenenza a un unico Dio, che si chiami Yahweh, Dio Padre oppure Allah.
23 aprile 2007