Corso per educatori su sessualità e affettività

Nove incontri rivolti anche ai genitori: una iniziativa di pastorale familiare e giovanile con la Fondazione «Ut vitam habeant» di Federica Cifelli

Affettività, amore e sessualità. Tre parole chiave che dicono «l’unitarietà della persona umana», alle quali è dedicato il nuovo corso di formazione organizzato dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile e dal Centro diocesano per la pastorale familiare, in collaborazione con la fondazione «Ut vitam habeant», al via dal 12 gennaio. Nove incontri, destinati ai giovani e insieme ai loro genitori, animatori, insegnanti, educatori e catechisti. L’obiettivo, spiega Luca Pasquale, coordinatore del corso per il Centro per la pastorale familiare, è «dare una risposta alla difficoltà di educatori e genitori a parlare di questi temi, e dei ragazzi a viverli».

“Giovani: affettività, amore e sessualità” dunque propone una lettura «in prospettiva unitaria» di questi aspetti «voluti e pensati da Dio stesso per ogni uomo e donna», articolandoli in tre aree. Si comincia con quella teologico-antropologica – i primi 4 incontri – per continuare poi con quella morale – altri due incontri – e concludere infine con l’area biologica. Tra i relatori, il vescovo Elio Sgreccia, presidente della fondazione «Ut vitam habeant», padre Maurizio Faggioni, ordinario di bioetica all’Accademia alfonsiana di Roma, e Maria Luisa Di Pietro, anche lei bioeticista.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 12 gennaio, serata inaugurale del corso, che si svolge il martedì dalle 19 alle 21 nel Palazzo del Vicariato (sala al piano terra). Per partecipare però è necessario comunicare la propria adesione al Centro per la pastorale familiare, tel. 06.69886211, luca.pasquale@vicariatusurbis.org. «Abbiamo raccolto già diverse iscrizioni», osserva Pasquale. Tra queste, anche quelle di due coppie di genitori con figli preadolescenti. «In realtà questo dell’educazione alla sessualità e all’affettività in generale è proprio uno degli argomenti che emerge dagli incontri con i genitori nelle parrocchie come un “nervo scoperto”. È forse uno dei temi sui quali si sentono più indifesi», commenta. Di qui la proposta del corso organizzato in diocesi: uno strumento per «conoscere i fondamenti teologici e antropologici di queste realtà e confrontarsi con la società e la cultura attuale».

Fianco a fianco, giovani ed educatori. Per arricchirsi e riconoscersi a vicenda. L’appuntamento dunque è per martedì 12 gennaio. Luca Pasquale e don Maurizio Mirilli, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile, presenteranno l’intero percorso formativo intervenendo sul tema “L’amore: che cos’è? Antropologia e teologia del matrimonio”. Quindi si continua ogni settimana, fino al 9 marzo, con l’incontro conclusivo su “L’aiuto alla vita a Roma”, a cura di Patrizia Lupo, responsabile della Segreteria sociale per la vita, durante il quale saranno consegnati anche gli attestati di partecipazione.

4 gennaio 2010

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