Cresce l’attesa per «Family 2012»
Parte il 29 maggio a Milano il VII Incontro mondiale. Dal 30 al 1 giugno il Congresso teologico pastorale al quale è possibile iscriversi fino al 31 marzo. La visita di Benedetto XVI dal 1 al 3 giugno di Antonella Gaetani
Da Milano a Roma. Un filo diretto tra le due città che rappresentano il cuore organizzativo e spirituale del VII incontro mondiale delle famiglie. Questi appuntamenti sono stati voluti dal beato Giovanni Paolo II, in occasione dell’Anno internazionale della famiglia nel 1994. Il primo si tenne a Roma con il titolo «La famiglia, cuore della civiltà dell’amore». E proprio da questo cuore si vuole ripartire e costruire le basi per una società più solida.
La diocesi di Roma già da tempo si prepara all’evento sensibilizzando la rete diocesana della pastorale familiare. Nel caso di gruppi ci si può rivolgere all’Opera romana pellegrinaggi. Per tutti l’invito è a Milano dal 29 maggio al 3 giugno. Momenti forti di questo incontro mondiale sono il Congresso internazionale teologico pastorale, dal 30 maggio al 1° giugno, e la presenza del Papa dal 1° al 3 giugno. In particolare il Congresso vuole mettere in primo piano che non c’è separazione tra sfera sacra e ciò che non lo è, mettendo sul piatto temi che riguardano credenti e non. Mentre l’incontro con il Papa è un momento forte di comunione con la Chiesa. L’iscrizione al Congresso è possibile fino al 31 marzo, mentre entro il 19 maggio sarà possibile prenotare on line il pass gratuito per partecipare ai due eventi con Benedetto XVI sabato 2 giugno e domenica 3.
Intanto sale il numero delle iscrizioni e Milano si prepara ad accogliere molti pellegrini, che potranno essere ospitati anche nelle case delle famiglie che stanno dando la loro disponibilità. Un appuntamento che vuole dimostrare l’importanza di crearsi momenti per rigenerare le relazioni tra coniugi e tra genitori e figli. «Questo incontro ha un ruolo fondamentale perché deve innescare dei meccanismi che scardinino le problematiche che avvelenano la vita delle famiglie. Fra tutti, la solitudine e la crisi economica, che ha reso più forti attriti e conflitti. Dobbiamo uscire da questa situazione di stallo». A parlare è monsignor David Maccarri, delegato diocesano per l’incontro mondiale delle famiglie. «Roma ha accolto l’invito con interesse – continua – cercando di stimolare la riflessione con incontri e ritiri. Del resto si deve ripartire dalla famiglia per costruire una società più sana. Infatti i conflitti familiari si riversano sui figli: capita spesso che molti mi dicano che non si vogliono sposare».
Un’altra nervatura scoperta è «la formazione: mancano persone preparate per affrontare queste problematiche». La priorità «è accendere un fiammifero. La famiglia deve essere al centro di un percorso che non si esaurisca in un evento, ma che a cascata porti a rigenerare tutta l’attività pastorale».
23 marzo 2012