Da Cranach a Monet: capolavori dalla collezione Perez Simon
La donna, creatura umana o divina, nei 57 dipinti della collezione messicana, in mostra a Palazzo Ruspoli di Francesca Romana Cicero
In mostra a Palazzo Ruspoli una selezione di 57 dipinti appartenenti alla collezione messicana Perez Simon, la più prestigiosa dell’America Latina che, sin dal secolo XVI, per effetto del processo di evangelizzazione, è stata interessata all’acquisizione di opere europee, impiegate come strumento efficace di conversione delle popolazioni locali,oltre che come principale fonte d’ispirazione dei maestri novoispanici. Si tratta di capolavori europei appartenenti ad un arco temporale compreso tra il XIV e il XX secolo, accomunati dall’individuazione nella donna – creatura umana e/o divina – della forma più alta d’espressione, nella quale si coniugano bello e sublime, purezza e sensualità.
Nonostante i pannelli esplicativi siano non del tutto didattico-divulgativi, questo senso estetico sotteso non sfugge al visitatore occasionale, la cui fruizione delle opere, di grande valore artistico e storico, è favorita dalla sobrietà dell’allestimento tutto in penombra.
Apprezzabile è la valorizzazione di capolavori pre-raffaelliti e vittoriani, solitamente assenti nelle esposizioni abituali di musei e mostre temporanee. Spiace a taluni critici l’accostamento nel titolo della mostra del noto Monet a Cranach con lo scoperto intento dei curatori di attirare l’attenzione di un pubblico più vasto.
Di Cranach, esponente del Rinascimento tedesco insieme a Dührer, sono in mostra due tavole, di cui la “Carità” è certamente la più nota per bellezza e per ripetitività nella trattazione del tema da parte del pittore: raffigurata tramite le sembianze di una giovane madre che allatta il figlio minore, mentre uno dei figli restanti la cinge affettuosamente per le spalle e gli altri due si divertono a raccogliere le mele, è ritratta seduta su un duro sedile in pietra. La nudità di questa fanciulla, simbolo di virtù, contrasta con i gioielli che indossa, al collo e alle dita, e con il suo sguardo seducente.
Da segnalare, tra le altre opere, la pala d’altare di Spinello Aretino, la “Madonna con Bambino” di Benvenuto di Giovanni, “San Giovanni Battista predica nel deserto” di Pieter Brueghel II, “Palazzo Ducale, Venezia: la scala dei Giganti vista dall’Arco Foscari” di Canaletto, e una selezione di impressionisti e post impressionisti: da Pissarro a Monet, da Gauguin a Van Gogh.
Da Cranach a Monet, Capolavori dalla collezione Perez Simon c/o Fondazione Memmo – Palazzo Ruspoli, in Via del Corso 418. Fino al 27 gennaio 2008.Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19.30. Dal venerdì alla domenica fino alle 20.30. Chiuso il lunedì. Biglietto: intero 10 euro; ridotto e gruppi di adulti 8 euro; per i gruppi scolastici e minori di 18 anni 6 euro; bambini fino a 6 anni ingresso gratuito; promozione studenti 4 euro. Catalogo: Skira 29 euro in mostra. Informazioni: 06. 6874704.
20 novembre 2007