Dal Campidoglio buoni libro e borse di studio
Per l’anno scolastico 2009-2010 aumentano i contributi per acquistare i testi scolastici; per quelli delle elementari confermata la totale gratuità di G. R.
Più di 50mila buoni libro e 85mila borse di studio in arrivo per i ragazzi romani. Il Campidoglio, anche quest’anno, viene in auto delle famiglie, potenziando le iniziative volte a garantire il diritto allo studio nelle scuole della Capitale.
Per l’anno scolastico 2009-2010 aumenta, innanzitutto, l’importo dei singoli buoni libro: 15% medio in più rispetto a quello degli anni precedenti. Il contributo rispetto al costo dei libri quest’anno ha raggiunto il 65 %, mentre lo scorso anno era pari al 50%. In particolare: per gli alunni della scuola primaria (circa 140.000) è stata confermata la gratuità totale dei libri di testo, il cui costo (3.900.000 euro) viene sostenuto interamente, attraverso propri fondi, dall’amministrazione comunale. Le cedole librarie per acquisire i libri verranno consegnate alle famiglie direttamente dalle scuole; è previsto un numero diverso di testi a seconda della classe frequentata.
«Un aumento significativo – commenta l’assessore alle Politiche educative scolastiche, della Famiglia e della Gioventù Laura Marsilio – l’amministrazione comunale ha infatti reperito nel proprio bilancio ben 2 milioni di euro che, in aggiunta ai fondi statali trasferiti tramite la Regione Lazio, ha consentito di accrescere l’importo dei singoli buoni». E aggiunge: «È quanto mai importante garantire pienamente la gratuità di tutti i libri di testo per tutto l’obbligo scolastico. Laddove le risorse finanziare dovessero rendere impraticabile questo dettato, la Commissione conviene di riflettere sulla necessità di una revisione della normativa nazionale e regionale affinché anche nella scuola primaria – così come avviene per i buoni libro per le scuole secondarie di I e II grado – la fornitura gratuita di libri sia legata a criteri di reddito nonché di merito. Le ingenti economie così ottenute, che nel solo Comune di Roma ammontano a circa 4 milioni di euro, potranno essere utilizzate per incrementare sussidi a favore di un maggior numero di famiglie nelle scuole di ogni ordine e grado, dove maggiore è il numero di testi da acquistare».
Inoltre, in merito al tema del “caro libri”, l’assessorato ha istituito nel mese di ottobre un’apposita Commissione interistituzionale (Associazioni Studenti; Associazione Nazionale Presidi; Associazione delle Famiglie e rappresentanti istituzionali della Regione e della Provincia). «Tra le proposte del gruppo di lavoro è emersa la necessità di modificare gli attuali criteri di assegnazione che non solo escludono il merito ma si fondano su parametri desueti dal punto di vista sociale – ha spiegato Marsilio –. Infatti, non viene considerato il cosiddetto “quoziente familiare”, ossia il rapporto tra il reddito complessivo e il numero effettivo dei componenti del nucleo familiare. È pertanto parere unanime della Commissione rivedere i parametri e i criteri utilizzati in fase di riparto delle risorse sia a livello centrale che regionale, affinché si basino su dati certi anziché statistici per far affluire maggiori risorse per le famiglie meno abbienti nella nostra Regione. Proprio l’assessorato si farà promotore di una proposta di modifica della normativa». La Commissione ha anche stabilito, in sintonia con quanto già affermato dal ministero dell’Istruzione, la progressiva introduzione dei cosiddetti e-book, cioè libri di testo in versione on line, scaricabile da internet, o mista.
Quanto alle borse di studio, per la scuola primaria l’importo sarà di 95 euro per la prima classe e di 155 per i restanti quattro anni.
1 luglio 2009