Dichiarazione dei redditi: la novità del 5 per mille
Quest’anno accanto all’8 per mille c’è la possibilità di destinare una percentuale del gettito Irpef a organizzazioni di utilità sociale di Federica Cifelli
Per i lavoratori dipendenti o i pensionati che presentano la dichiarazione dei redditi con il modello 730 presso i sostituti d’imposta o i datori di lavoro che fanno assistenza diretta è già tempo di scadenze: entro il 2 maggio insieme al 730 vanno presentati anche gli annessi modelli 730-1 per la scelta della destinazione dell’8 per mille e 730-1 bis per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche). Chi sceglie di consegnare al Caf o ai professionisti abilitati – una novità in vigore da quest’anno – ha tempo invece fino al 15 giugno. In tutti i casi, insieme alla dichiarazione dei redditi, andranno consegnati anche i due modelli annessi, anche se non si intende esprimere nessuna scelta preferenziale. «C’è però una differenza sostanziale – spiega Riccardo De Marco, consulente del Caf Acli -: mentre per quanto riguarda l’8 per mille quando anche non venga effettuata nessuna scelta l’importo viene comunque distribuito in maniera proporzionale rispetto alle scelte dei contribuenti che invece hanno apposto la loro firma, nel caso del 5 per mille se non si sceglie l’importo non viene assegnato a nessuno».
È una doppia firma di solidarietà, dunque, quella che viene richiesta unitamente alla dichiarazione dei redditi. Per il sostegno economico alla Chiesa cattolica e alle sue attività pastorali o caritative, sia in Italia che nel sud del mondo, come avviene ormai da tempo attraverso la forma di derivazione concordataria dell’8 per mille. Ma anche a favore delle onlus, associazioni di volontariato, di promozione sociale o altre associazioni riconosciute; della ricerca scientifica e dell’università; della ricerca sanitaria; delle attività sociali svolte dal Comune di residenza. Sono queste infatti le quattro tipologie di soggetti destinatari del 5 per mille del gettito Irpef che per quest’anno «a titolo sperimentale», come si legge nel testo della legge finanziaria per il 2006, lo Stato mette a disposizione. Ai contribuenti la scelta, che, osserva De Marco, si può esprimere in due modi. «Si può stabilire un soggetto specifico come destinatario del proprio 5 per mille, indicandone nell’apposito riquadro del 730-1 bis il codice fiscale, seguito dalla propria firma. Altrimenti si può apporre soltanto la firma, senza indicare nessun ente». In questo caso il 5 per mille andrà diviso tra quanti in quel determinato elenco hanno ricevuto una destinazione specifica. Un caso a parte quello del quarto ambito (le attività sociali dei Comuni) nel quale è sufficiente apporre la firma: il 5 per mille andrà automaticamente al Comune di residenza del contribuente.
Sia il 5 per mille che l’8 per mille, fa notare anche Bruno Chiavari, direttore del Patronato Acli di Roma, «non rappresentano un costo aggiuntivo per il contribuente: semplicemente, sul totale delle imposte incassate dallo Stato quella determinata percentuale viene destinata ai soggetti indicati al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi». Le due scelte infatti sono opzioni – non alternative fra loro – garantite tanto a chi presenta il modello 730 quanto a chi invece compila il Cud o il modello Unico. In particolare, «l’obiettivo della novità del 5 per mille – sottolinea De Marco – è offrire un sostegno economico alle realtà che esprimono la società civile, garantendo un introito nelle casse di questi enti che possiamo chiamare “terzo settore”. Si tratta di una grossa opportunità, che però non è ancora a regime. Per il momento è una disposizione che riguarda il periodo di imposta 2005, poi si vedrà».
Per consultare gli elenchi dei soggetti ammessi alla destinazione del 5 per mille è possibile visitare il sito internet del ministero dell’Economia e delle finanze, Agenzia delle entrate. Chi invece desidera prendere contatto con un Caf Acli per una consulenza specifica può rivolgersi al numero unico 199.199.730.
26 aprile 2006