I gioielli della collezione Campana
Cento pezzi antichi e moderni raccolti tra gli anni ’20 e ’50 dell’Ottocento, per lo più di ispirazione greca ed etrusca di Francesca Romana Cicero
Ai Musei Capitolini, nella Sala degli Orazi e Curiazi a Palazzo dei Conservatori, è possibile ammirare gran parte della collezione di gioielli appartenuta al marchese Giovanni Pietro Campana di Cavelli. La collezione, costituita negli anni Venti e Cinquanta dell’Ottocento, quando i gioielli non erano considerati solo un semplice ornamento e segno di riconoscimento sociale ma anche dei veri e propri oggetti da preservare nel tempo, acquistò ben presto fama e benevolenza a livello internazionale, tanto da essere citata nelle guide dei viaggiatori, nonché nelle erudite pubblicazioni del tempo.
Composta perlopiù da gioielli d’ispirazione greca ed etrusca, la collezione conobbe alterne fortune legate alle vicende umane del marchese. Fu infatti in parte dispersa quando Campana, che aveva ricoperto delicati incarichi a Roma (fu Tesoriere e Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia e Presidente per oltre vent’anni del Monte di Pietà, istituito provvidenzialmente per soccorrere alle necessità dei poveri, evitando loro di ricorrere all’usura) fu travolto da un dissesto finanziario e processato per malversazione, peculato e abuso d’ufficio. Condannato e condotto nel carcere di San Michele a Roma – condanna ben presto tramutata in esilio -, i suoi beni furono confiscati nel 1859 dallo Stato Pontificio e la collezione fu sequestrata e messa in vendita. Temporaneamente ospitata da Augusto Castellani, appartenente a una altrettanto celebre famiglia di collezionisti e orefici, i gioielli furono dispersi in Francia, Inghilterra e Russia, finché furono acquistati nel 1861 da Napoleone III, con il quale era imparentato da parte della moglie (l’inglese Emily Rowles) e destinati al Dipartimento delle antichità greche, etrusche e romane del Museo del Louvre.
I gioielli antichi e moderni di questa collezione, che ebbe un ruolo rilevante nel rinnovare il gusto dell’oreficeria in stile archeologico a Roma, tornano nella Capitale, dopo essere stati esposti a Parigi al Museo del Louvre dall’ottobre 2005 al gennaio 2006, con prestiti del British Museum e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’esposizione romana offre una selezione di cento esemplari di autenticità certa, comprensivi di diademi, cammei e originali ornamenti femminili, quali i “ferma-trecce”, nonché di “pastiche”, ovvero di gioielli composti da diversi elementi antichi di varia origine, assemblati con nuove interpretazioni del XIX secolo.
“Tesori Antichi. I gioielli della collezione Campana”, Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, Sala degli Orazi e Curiazi fino al 25 giugno 2006. Dal martedì alla domenica ore 9-20; la biglietteria chiude alle 19; chiuso il lunedì. Biglietto: unico integrato, comprensivo di ingresso ai Musei Capitolini e alla Mostra, € 8 intero, € 6 ridotto; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Info: tel. 06.82059127 (tutti i giorni ore 9-19).
24 aprile 2006