Digitale terrestre, tutti in cerca di assistenza

Nel giorno dello switch-off a Roma e provincia, centinaia le chiamate ai call center del ministero dello Sviluppo economico e della Regione Lazio di Elisa Storace

«Lo schermo della tv è tutto blu e non si vede nessun canale, che devo fare?». Nel giorno dello switch-off del segnale televisivo analogico e del passaggio di Roma – prima capitale europea – e provincia al digitale terrestre (lunedì 16 novembre), gli operatori dei call center messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico e dalla Regione Lazio sono stati letteralmente subissati dalle telefonate di cittadini in cerca di assistenza tecnica.

Lo stesso ministero ha rilevato che alle 15 di ieri il numero verde aveva già ricevuto 46mila chiamate, anche se nella maggioranza dei casi pare essersi trattato solo di «richieste di supporto nella sintonizzazione dei decoder, andate a buon fine grazie all’aiuto in linea». Così – sempre secondo il ministero – la tipologia delle telefonate testimonierebbe «l’assenza di problematiche particolari legate alla transizione alla tecnologia digitale». Insomma, il numero delle richieste di assistenza sarebbe stato «elevato» – ammette il ministero – ma comunque normale «in proporzione col dato di popolazione interessata dal passaggio».

Anche a Dgtvi, il consorzio di broadcaster coinvolti nella riconversione alla nuova tecnologia, minimizzano l’entità dei disservizi: «La parte tecnica – dichiara il presidente Andrea Ambrogetti – è andata esattamente come ci aspettavamo: tutte le emittenti hanno spento il segnale analogico e l’hanno riacceso in digitale. Già a fine mattinata tutti i segnali erano di nuovo in onda».

Tuttavia, le segnalazioni ricevute dalle associazioni dei consumatori da parte di cittadini – soprattutto anziani – che non riuscivano a vedere la tv anche dopo aver risintonizzato i decoder sono state numerose. Protestano, tra le altre, l’Adoc e l’Aiart, mentre il Codacons annuncia «la presentazione di un ricorso d’urgenza in tribunale, finalizzato a posticipare le prossime date dello switch-off».

Intanto, per ovviare ai disagi, la Regione Lazio sta distribuendo 1 milione e 300mila copie gratuite di un vademecum alla nuova tv, la “Guida pratica al digitale terrestre”, consigliando comunque di rivolgersi al contact center gratuito della Regione: 800.900.707 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17), per avere risposte su casi specifici, sporgere reclami o segnalazioni.

Nel tentativo di prevenire eventuali truffe, l’assessorato alla Tutela dei Consumatori della Regione Lazio ha deciso di sottoscrivere un protocollo d’intesa con i rappresentanti degli impiantisti, per fissare a 35 euro il costo dell’installazione del decoder. L’accordo prevede anche un “prezzario calmierato”, che fissa a 78 euro il costo per la sostituzione o l’installazione di un’antenna terrestre o satellitare, e a 30 euro l’ora quello per la sostituzione di un palo d’antenna o di un cavo esterno, più le spese per il materiale.

Le associazioni regionali firmatarie dell’accordo stanno lavorando per stilare un elenco delle aziende che adotteranno il “prezzario”: una volta acquisito l’elenco, la Regione provvederà a pubblicizzarlo inserendolo sul Portale dei Consumatori, www.portaleconsumatore.it.

Il ministero dello Sviluppo economico ha invece allestito un sito internet ad hoc: www.decoder.comunicazioni.it. Per chi non ha accesso a Internet o desidera una risposta a un quesito particolare, è stato inoltre attivato un call center nazionale, che risponde al numero verde 800.022.000, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20.

17 novembre 2009

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