Santi Antonio e Annibale, la chiesa ristrutturata

Rinnovato l’edificio sacro di piazza Asti, arricchito anche da due mosaici di padre Rupnik. Nella parrocchia tante le occasioni di fraternità per le famiglie di Daniele Piccini

Dopo aver incontrato il consiglio pastorale, domenica scorsa (15 novembre 2009) il cardinale vicario Agostino Vallini ha presieduto la Messa nella parrocchia di Santi Antonio e Annibale Maria, all’Appio Tuscolano, affidata ai padri Rogazionisti del Cuore di Gesù. Il porporato ha benedetto la chiesa dopo un lavoro di ristrutturazione durato quasi 5 mesi sotto la guida dell’architetto Osvaldo Valeri, e dedicato il nuovo altare.

«La parrocchia – spiega il parroco, padre Vincenzo Buccheri – è stata fondata il 13 giugno 1956. I primi anni la Messa era ospitata in una cappelletta nell’ex via Varallo (oggi via dei Rogazionisti, ndr). L’edificio è stato completato nel 1965». L’antico presbiterio, dunque, non rispetta la riforma liturgica che prevede un altare più vicino all’assemblea. Così, «abbandonato il vecchio presbiterio situato sotto il ciborio, troppo lontano dai fedeli – continua il religioso, originario della provincia di Siracusa -, per molti anni abbiamo celebrato su un altare provvisorio di legno. Ora finalmente avremo un altare di marmo. Poi è stato aggiunto un coro ligneo e sono state rifatte le cappelle laterali della chiesa».

L’edificio sacro di piazza Asti – inserito in un quartiere di circa 12mila abitanti – è stato arricchito anche di due mosaici di padre Marko Ivan Rupnik, installati sopra i due portoni d’ingresso, che raffigurano i due patroni: Sant’Antonio da Padova e Sant’Annibale Maria di Francia. «Nonostante la ritrovata bellezza dell’edificio parrocchiale, non disponiamo di spazi all’aperto – prosegue padre Buccheri -; dunque tutte le attività dell’oratorio, aperto il sabato pomeriggio e la domenica dopo la Messa , si svolgono all’interno dei locali della parrocchia».

Degli oltre 170 bambini che frequentano i corsi di catechismo in preparazione della prima Comunione e della Cresima e di tutta l’animazione liturgica si occupa il viceparroco, padre Pasquale Albisinni. «Ci teniamo – spiega il rogazionista trentaseienne, di San Giorgio Lucano – a coinvolgere le famiglie in tutte le attività catechetiche per i giovani: la nostra parrocchia si distingue per la capacità di creare occasioni di fraternità tra le famiglie. Abbiamo ad esempio un gruppo di 30 ministranti, che si incontrano ogni sabato pomeriggio: vorremmo che tutti i loro genitori diventassero una vera comunità».

18 novembre 2009

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