Due clochard uccisi dal freddo
Nella notte tra l’1 e il 2 gennaio morti due senza tetto, a piazza Mastai e al centro commerciale dell’Olgiata di G. R.
Vittime del freddo e della solitudine. Sono morti così, nella notte tra l’1 e il 2 gennaio, nelle gelide strade romane, due senza fissa dimora. Il primo, un uomo polacco tra i 45 e 50 anni, si era addormentato in piazza Mastai, a Trastevere, avvolto in un sacco a pelo. Che non è bastato, però, a proteggerlo dalle temperature polari scese nella notte sulla Capitale. Un passante lo ha trovato cadavere ieri mattina all’alba. Inutili i soccorsi del 118, arrivati immediatamente. In tasca nessun documento di riconoscimento; solo un foglio di ricovero dell’ospedale Fatebenefratelli – grazie al quale è stato possibile identificarlo –, da cui era stato dimesso lo scorso 12 dicembre. Frequentava la mensa della Comunità di Sant’Egidio di via Dandolo, il clochard, sempre insieme a un amico e a un’amica. Arrivati anche loro dalla Polonia a Roma, in cerca di un futuro migliore.
Mentre veniva dalla Sardegna l’altro senza tetto ucciso dalle temperature polari. Per ripararsi dal freddo aveva costruito un giaciglio di coperte e cartoni, a ridosso del centro commerciale dell’Olgiata, la zona residenziale sulla Cassia. Ma il letto improvvisato non ha salvato l’anziano senza fissa dimora – 74 anni – conosciuto da tutti nella zona. Proprio per una recente segnalazione era stato ricoverato in un centro di assistenza da cui si era, però, allontanato volontariamente.
Si continua a morire di freddo, quindi, in una città ancora scintillante di luci natalizie. Ma altre vittime vengono evitate dal quotidiano impegno delle istituzioni e delle associazioni di volontariato. In prima linea la Sala operativa sociale del Comune di Roma, che nei giorni tra il 28 dicembre e il 2 gennaio ha effettuato 433 interventi d’emergenza su strada. Mentre la rete d’accoglienza comunale, ricordano dall’assessorato alle Politiche sociali, ha raggiunto quest’anno i 4.346 posti. Tra questi anche la cosiddetta “Isola della solidarietà”, la grande tenda riscaldata allestita a Castel Sant’Angelo. E ogni notte circolano per le strade cittadine due pullman con il compito di assistere i senzatetto e accompagnarli nelle strutture di accoglienza.
Da sempre al fianco dei bisognosi, pure la Caritas diocesana di Roma si è attivata per fare fronte all’emergenza freddo di questi primi giorni dell’anno. È stato infatti intensificato il giro notturno che, ogni sera, i volontari delle parrocchie compiono nei vari quartieri, portando coperte, latte caldo e panini a chi è costretto a dormire per strada. Ed è anche aumentato il numero dei posti disponibili in strutture di accoglienza: dal 15 dicembre fino ad aprile sono disponibili 80 nuovi letti a Ostia, nel ricovero del Lungomare Toscanelli e nello stabilimento balneare L’Arca, i cui spazi coperti sono stati riconvertiti per la stagione invernale.
3 gennaio 2008