Educazione, il 23 la consegna della lettera

L’annuncio del Papa all’Angelus, prima del lancio delle colombe in occasione della Carovana della pace, promossa dall’Acr di R. S.
L’invito del cardinale vicario all’incontro del 23 febbraio con il Papa e la scheda d’iscrizione
La catechesi di mercoledì 30 gennaio

Sabato 23 febbraio il Papa consegnerà la lettera sul «compito urgente dell’educazione» alla diocesi di Roma. Lo ha annunciato ieri mattina all’Angelus, prima del tradizionale lancio delle colombe in occasione della Carovana della pace promossa dall’Azione cattolica ragazzi di Roma. «Lunedì scorso, 21 gennaio – ha detto Benedetto XVI -, ho indirizzato alla diocesi e alla città di Roma una Lettera sul compito urgente dell’educazione. Ho voluto così offrire un mio particolare contributo alla formazione delle nuove generazioni, impegno difficile e cruciale per il futuro della nostra città. Sabato 23 febbraio incontrerò in una speciale udienza in Vaticano tutti coloro che, come educatori o come fanciulli, adolescenti e giovani in formazione, sono più direttamente partecipi della grande sfida educativa, e consegnerò loro simbolicamente questa mia lettera».

Nella lettera il Santo Padre ribadisce alcuni concetti espressi al Convegno diocesano, sottolineando la difficoltà dell’educare oggi, come constatano i genitori, gli insegnanti, i sacerdoti e tutti coloro che hanno dirette responsabilità educative. E anche il pericolo che, di fronte a queste difficoltà, gli educatori siano tentati di rinunciare al loro compito. Ma invita alla speranza, facendo riferimento alla recente enciclica Spe salvi.

Tornando all’Angelus di ieri, grande entusiasmo, tra i cinquemila ragazzi dell’Azione cattolica di Roma presenti, ha suscitato il saluto di una di loro, Federica, 12 anni, della parrocchia di San Luigi Grignon de Montfort, dalla finestra dello studio di Benedetto XVI. Un saluto che ha preceduto l’intervento del Papa dopo la recita dell’Angelus, rivolto ai partecipanti alla Carovana della pace. «Siamo sempre in marcia per la pace, il Signore ci accompagna!». Con queste parole, pronunciate a braccio, il Pontefice ha salutato «con grande affetto» i bambini e i ragazzi dell’Acr, giunti come ogni anno in piazza San Pietro a conclusione del “Mese della Pace”, accompagnati dal cardinale vicario, dai genitori e dagli educatori. «Cari piccoli amici – ha detto loro Benedetto XVI dopo aver ascoltato il loro messaggio letto da Federica – so che vi impegnate in favore dei vostri coetanei che soffrono per la guerra e la povertà. Continuate sulla strada che Gesù ci ha indicato per costruire la vera pace! ».

Il Santo Padre ha anche salutato i volontari dell’Associazione Amici di Raoul Follerau, in occasione della Giornata mondiale dei malati di lebbra, e «tutte le persone che soffrono per questa malattia».

28 gennaio 2008

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