Emergenza casa: al via la prima agenzia degli affitti per universitari

Siglato l’accordo tra Comune, Regione e sindacati di proprietari e inquilini. L’apertura il 1° giugno di Federica Cifelli

La firma c’è stata ieri mattina. A partire dal 1° giugno in via Ostilia 38 aprirà i battenti la prima agenzia degli affitti per studenti universitari. È quanto stabilisce il protocollo d’intesa siglato da Regione Lazio, Comune e sindacati dei proprietari e degli inquilini. L’obiettivo è semplice: fare incontrare domanda e offerta in un canale di legalità, senza trattenere nessuna mensilità né agli studenti né ai proprietari. «È scandaloso che nei quartieri intorno alle università gli studenti siano lasciati in pasto agli speculatori e si arrivi ad affittare un posto letto anche a 500 euro», ha dichiarato infatti l’assessore alle politiche giovanili per il Comune di Roma Jean Leonard Touadi.

Contratti a canone concordato per gli studenti – già previsti dalle legge – della durata da 6 a 36 mesi. Riduzione del 30% dell’Irpef per i proprietari. Riduzione del 30% delle spese di registrazione per il contratto, sia per i proprietari che per gli inquilini. Questi gli strumenti principali messi in campo. E in più, a partire da settembre, un portale internet dover fare incontrare domanda e offerta, a costo zero. Importanti riduzioni, ha annunciato l’assessore Taouadi, sono allo studio da parte del Comune anche per quanto riguarda l’Ici sulle proprietà affittate a studenti a canoni concordati e potrebbero diventare effettive già con il prossimo bilancio preventivo.

Novità in arrivo anche per quanto riguarda gli studenti coinvolti dall’emergenza casa: gli 83mila fuori sede registrati nella Capitale, a fronte dei 1.973 posti disponibili nelle residenze universitarie della Regione. «Abbiamo un piano di ristrutturazione e realizzazione di nuove residenze», ha dichiarato l’assessore regionale all’istruzione Silvia Costa, che nei prossimi tre anni porterà i posti letto disponibili a 3.573. E passi avanti si registrano anche sul versante delle borse di studio, come dimostrano i dati dell’anno accademico 2006-2007, che hanno visto tutti i 19.887 idonei riscuotere i benefici assegnatigli, mentre solo tre anni prima si contavano 3.300 idonei non percettori.

La sfida da vincere – magari anche attraverso il modello “Prendi in casa uno studente”, una forma di accoglienza familiare già sperimentata in regione a Viterbo ricordata dall’assessore Costa – resta quella del mercato sommerso. Se è vero infatti che «oggi affittare senza contratto è da pazzi», come ha dichiarato il segretario generale del sindacato dei proprietari (Uppi) di Roma, è anche vero che la stessa Uppi ha registrato dal 2004 nel Lazio solo 800 contratti di locazione per studenti, in una regione che conta 12 atenei e più di 80mila fuori sede. La conferma viene anche dai dati della Guardia di Finanza che nel 2005 con l’operazione Domus Aurea intercettò più di 8mila appartamenti affittati in nero, per un’evasione dal fisco di oltre 50milioni di euro.

11 maggio 2007

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