Festa dei cresimandi sui doni dello Spirito

XIII edizione dell’appuntamento, il 17 maggio a piazza San Giovanni e in Vicariato. Monsignor Lonardo (Ufficio catechistico): «Vogliamo far vivere ai ragazzi la gioia di essere Chiesa di Roma» di Lorena Leonardi

Dio dà lo Spirito senza misura: vorremmo aiutare i ragazzi a capirlo, e questa è un’occasione gioiosa per farlo». Monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico del Vicariato, presenta così la Festa dei cresimandi, che sabato 17 maggio dalle ore 15.30 riunirà per la tredicesima volta a San Giovanni in Laterano mille ragazzi in attesa di ricevere il sacramento della confermazione. L’appuntamento, pensato «per vivere tutti insieme la fede», sarà strutturato in due momenti: uno, di gioco, nel piazzale antistante la basilica, l’altro, di riflessione e preghiera, nel quadriportico del Vicariato. L’obiettivo, prosegue don Andrea, è «sostenere il cammino di catechesi delle parrocchie, far vivere ai ragazzi la gioia di essere Chiesa di Roma, ritrovarsi tutti insieme per sentire che quello che si fa in parrocchia è in realtà il cammino di tutti».

La confermazione, poi, è un «sacramento-chiave» anche perché si vive nell’adolescenza, «quando i ragazzi sono impastoiati nella lotta tra vizio e virtù». Esattamente come san Filippo Neri, figura di riferimento per la correlazione tra vizi, virtù e doni: «Quando arriva al bivio, san Filippo riflette sul dono del consiglio, sul vizio dell’avarizia e sul dono della liberalità». La vita di ogni giorno è disseminata di bivi, ma «se si è avari, e si vuol tenere tutto, non si farà mai una scelta. Per scegliere bisogna rinunciare a qualcosa, tenere tutto vuol dire non amare mai niente fino in fondo». Se il dono del consiglio rende capaci di scegliere, ai ragazzi apparirà chiaro come il dono dello Spirito, «vivo, sia un valido aiuto per orientarsi nella vita e fare le scelte giuste». Accompagnati dalla catechesi di padre Maurizio Botta e dalla musica di don Renzo Del Vecchio, i ragazzi comprenderanno come «ognuno di noi abbia, insieme a una palla al piede fatta di vizi, un grande desiderio di bene, ossia le virtù».

Non solo dono, vizio e virtù. A queste tre parole chiave va aggiunta la missione. «I doni dello spirito – chiarisce don Daniele Salera, che si occupa dell’organizzazione della festa – ci sono dati affinché portino frutto agli altri. Per questo insisteremo sul tema della missione». Ospite sarà una giovane donna, Silvia Manocchi, che darà testimonianza della sua esperienza in Cambogia. «Ai ragazzi servono prove tangibili che il bene, lungi da essere qualcosa di illusorio, è possibile», sottolinea don Andrea: «Attendono qualcuno che riconosca che sono figli di Dio e capaci di fare bene. Capiranno che c’è Qualcuno che crede in loro. Nella cresima Dio dice: “Non ho sbagliato a darvi il battesimo, state crescendo ma ce la farete”».

Tra i giochi, anche una staffetta il cui testimone è una tanica di acqua, per parlare della preziosità dell’«oro blu» troppo spesso sprecato, ma non mancherà uno sguardo alle tradizioni culturali di altri continenti: tra gli stand non ci sarà spazio solo per il tiro alla fune e la pallavolo, ma anche per giochi africani, legati alla savana e alla presenza degli animali. In piazza verrà allestito anche uno stand di sensibilizzazione sul lavoro minorile, tema sul quale il Centro missionario diocesano ha preparato un video e sul quale alcuni missionari si impegneranno a parlare con i ragazzi. «Stiamo confezionando diversi video, disponibili anche su YouTube, per i catechisti che intendono preparare i ragazzi alla festa», conclude don Andrea, annunciando per il prossimo 17 ottobre un pellegrinaggio notturno di tutti i ragazzi cresimati sui passi di san Filippo Neri in alcune delle sette chiese del tradizionale giro.

13 maggio 2014

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