Figlie del Divino Amore in festa
Per i cinquant’anni della congregazione, dichiarata di diritto pontificio il 5 agosto 1961 dal beato Papa Giovanni XXIII, momenti di incontro, di formazione e di spettacoli presso la casa di fondazione di Laura Badaracchi
Cinquant’anni fa, il 5 agosto 1961, la congregazione delle Figlie della Madonna del Divino Amore venne dichiarata di diritto pontificio dalla Santa Sede, attraverso il beato Papa Giovanni XXIII. «In occasione di questo evento, abbiamo voluto rivitalizzare, attualizzandolo secondo la sensibilità di oggi, il carisma mariano trasmessoci dal nostro fondatore, il servo di Dio don Umberto Terenzi, attraverso diverse iniziative spirituali e artistiche», racconta suor Maria Paola Gazzoli, anticipando che i festeggiamenti si concluderanno venerdì 5 agosto alle ore 11 con una solenne concelebrazione di ringraziamento nell’antico Santuario del Divino Amore, «cuore propulsivo di tutta l’Opera». A presiedere la Messa, aperta a tutti i fedeli che vorranno partecipare, sarà l’arcivescovo Giuseppe Bertello, nunzio apostolico per l’Italia .
Nei mesi scorsi si sono susseguiti alcuni incontri formativi «sulle tre icone bibliche che sono a fondamento della nostra spiritualità, secondo l’ispirazione carismatica di don Terenzi – informa suor Maria Paola–: Maria nell’Annunciazione del Signore, dalla quale le Figlie attingono la disponibilità pronta e fiduciosa alla volontà di Dio; ai piedi della Croce, da cui imparano ad accogliere Maria nella loro vita come Figlie, sull’esempio di Giovanni; Maria nel Cenacolo a Pentecoste, con cui si impegnano ad invocare lo Spirito Santo (il Divino Amore), per diffonderlo fino agli estremi confini della terra». Fedele al mandato iniziale, la congregazione – che ha mosso i primi passi nel ’34, con cinque ragazze decise a vivere sull’esempio di Maria e a servizio della Chiesa, in una casa colonica nei pressi del Santuario, sotto la guida del parroco e rettore don Umberto – si è gradualmente estesa dalla periferia di Roma in diverse regioni d’Italia, con 30 comunità dedite all’educazione e all’assistenza soprattutto di bambini, adolescenti e anziani. Nel 1970 il primo gruppo delle Figlie della Madonna del Divino Amore raggiunse l’America Latina; oggi l’Istituto è presente in Brasile, Perù, Colombia, Filippine e India. Oltre ai tre voti di obbedienza, povertà e castità, le suore professano un quarto voto di amore alla Madre di Dio, con il quale si impegnano «a conoscerla e a farla conoscere, ad amarla e a farla amare».
Dal recital “Nella luce del Divino Amore. Da una profezia…una realtà multiculturale”, «metafora di un viaggio attraverso cui la giovane protagonista Marta troverà un nuovo senso alla sua vita, abbiamo pensato di produrre “Ave gratia plena”, a sigillo conclusivo dei festeggiamenti: un cd musicale di canti inediti composti per l’occasione dal maestro Concezio Panone, organista ufficiale del Santuario», riferisce suor Maria Paola, precisando: «I testi sono stati attinti dai pensieri di don Umberto, da alcune lettere di madre M. Elena e da un’esortazione di madre M. Lucia Bonaiti, attuale direttrice generale, alle giovani suore in formazione; le voci sono di un gruppo di suore di diverse nazionalità».
Infine, alle giovani che vogliono approfondire la loro fede le Figlie della Madonna del Divino Amore propongono alcune giornate di spiritualità, presso la casa di fondazione in via Ardeatina 1221. Alle ragazze dai 18 ai 30 anni viene suggerita l’esperienza degli esercizi, dal 17 al 22 agosto, sul tema “Vita cristiana e discernimento”, guidati dall’artista e teologa Silvia Polizzi con la partecipazione delle suore. Per le adolescenti dai 14 ai 18 anni, partirà il 22 agosto una settimana di spiritualità mariana: “Riscopriamo il nostro battesimo, con Maria”, lo slogan scelto per gli incontri, che saranno guidati da don Fernando Altieri, dei Figli della Madonna del Divino Amore, da Silvia Polizzi e da alcune Figlie. Per ulteriori informazioni, inviare un sms al numero 338/1843185 o scrivere a srmpaola@fmda.it. «Non è facile per le nuove generazioni orientarsi nella società odierna, incapace di dare dei punti di riferimento affidabili – conclude suor Gazzoli –. Il Signore è fedele e lavora nei cuori, suscitando la nostalgia e la ricerca del vero e del bene».
19 luglio 2011