Gmg, 7 mila romani a Madrid

Conto alla rovescia per la XXVI Giornata mondiale della gioventù. Mercoledì 20 luglio la liturgia penitenziale con il cardinale Vallini in Laterano. Il 10 agosto la partenza per il gemellaggio con Valencia di Nicolò Maria Iannello

Un cammino di preparazione durato un anno per i ragazzi romani che dal 16 al 21 agosto parteciperanno alla ventiseiesima Giornata mondiale della gioventù a Madrid. Cominciato nel novembre del 2010 con le catechesi dell’arcivescovo Fisichella nell’aula Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore, il percorso si concluderà mercoledì prossimo con la liturgia penitenziale alle 21 nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini. «Sono oltre duemila i giovani attesi per la celebrazione durante la quale il cardinale mediterà sulla Parola e stimolerà i ragazzi a fare un esame di coscienza», racconta don Maurizio Mirilli, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile. Poi sarà lasciato spazio alle confessioni per le quali si sono resi disponibili «un centinaio di sacerdoti, oltre al cardinale». In quell’occasione, spiega don Mirilli, «saranno dati gli ultimi dettagli sul viaggio e le ultime indicazioni sulle giornate a Madrid».

In tutto sono «circa 7mila i giovani romani che si recheranno in Spagna per partecipare all’incontro mondiale con il Papa», precisa il direttore della pastorale giovanile romana. Un’esperienza che per una piccola delegazione, circa 150 giovani, inizierà il 10 agosto con il viaggio verso Valencia «per un gemellaggio con la città, dove si sono date appuntamento anche altre diocesi del mondo, per un totale di diecimila partecipanti». Lo scambio, continua don Mirilli, durerà «dall’11 al 15 agosto: cinque giornate in cui le diverse realtà si confronteranno e parteciperanno a momenti di riflessione». A conclusione di questa prima tappa, il 15 pomeriggio questo primo gruppo di ragazzi si metterà in cammino verso Madrid dove si unirà agli altri «350 giovani partiti da Roma con la nave e a tutti gli altri che arriveranno con i propri gruppi, parrocchie, o movimenti».

La Gmg inizierà il 16 agosto alle 20, con una Messa d’inaugurazione nella piazza Cibeles di Madrid. Poi si entra nel vivo dell’evento con tre giorni di catechesi, il 17, il 18 e il 19, tenute dai vescovi arrivati da tutto il mondo (vedi il programma nel box accanto). Per i romani, anticipa don Maurizio Mirilli, «il relatore della terza giornata di catechesi sarà il cardinale vicario Agostino Vallini» . Ai momenti di preghiera, inoltre, si alterneranno anche occasioni di divertimento, soprattutto «la sera, con gli appuntamenti del Festival della gioventù». Quindi, per i romani, preannuncia don Mirilli, dopo la veglia di sabato 20 e la Messa di domenica 21 presieduta da Benedetto XVI nell’aerodromo di Cuatro Vientos, il «21 agosto la Gmg si concluderà con la celebrazione eucaristica nella basilica della Sagrada Familia a Barcellona» .

Ma cosa si aspettano i ragazzi che hanno deciso di partire? A raccontarsi per prima è Barbara, 20 anni, della parrocchia di Dio Padre Misericordioso, a Tor Tre Teste. Qui nell’ultimo anno si sono organizzati molti momenti di riflessione sulla Giornata mondiale della gioventù: «Abbiamo fatto due incontri al mese di approfondimento e di preghiera. Al centro del nostro cammino c’era l’interrogativo più importante: “Come rispondere alle domande su Gesù?”». Per Barbara quella di Madrid sarà la prima Gmg da cui «mi aspetto delle conferme – racconta -: credo che sia il momento culminante di un cammino che è durato tutto l’anno, ma anche un punto di partenza per il mio futuro». Entusiasta e curiosa, Barbara partirà per il gemellaggio con Valencia, come Andrea, 20, anni, anche lui della parrocchia di Dio Padre Misericordioso. «Ho seguito i tre incontri con monsignor Fisichella a San Giovanni e a partire da quegli spunti ogni mese facevamo in parrocchia dei momenti di riflessione». Anche lui partecipa per la prima volta alla Gmg: «Tutti me ne hanno parlato come un’esperienza unica a livello personale, adesso sono molto curioso. È una cosa nuova per me». E per Andrea si tratta anche di un’occasione per mettersi alla prova: «Saranno giorni fuori dalla routine – racconta – anche per via di alcune difficoltà materiali. Ma il confronto con gli altri aiuta a superarle». Al di là delle insicurezze, si dice convinto che la Gmg «da un punto di vista spirituale sarà un’esperienza da condividere».

Da un punto di vista pratico invece, per tutti i ragazzi che in Spagna dovessero avere problemi o avessero bisogno di alcune informazioni, riferisce ancora don Mirilli, «è disponibile un punto di ritrovo chiamato “Casa Italia”, allestito dalla Cei».

18 luglio 2011

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