Francesco alle famiglie: «La vostra preghiera per il Sinodo, tesoro prezioso»
Diffusa la lettera del Papa, datata 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore. L’arcivescovo Paglia: «Le famiglie, protagoniste del cammino sinodale, chiamate alla responsabilità della loro missione» di F. Cif.
Si rivolge direttamente alle famiglie, Papa Francesco, nella lettera diffusa questa mattina, 25 febbraio, ma datata 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore. E lo fa con lo sguardo rivolto all’assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi in programma nel mese di ottobre, certo di poter contare su una preghiera che «sarà un tesoro prezioso che arricchirà la Chiesa». Scrive alle famiglie perché «questo importante appuntamento» che coinvolge tutto il Popolo di Dio, «vescovi, sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici delle Chiese particolari del mondo intero, che partecipano attivamente alla sua preparazione con suggerimenti concreti» oltre che con la preghiera, è dedicato «in modo speciale a voi, alla vostra vocazione e missione nella Chiesa e nella società, ai problemi del matrimonio, della vita familiare, dell’educazione dei figli, e al ruolo delle famiglie nella missione della Chiesa».
Allo stesso tema della famiglia sarà dedicata anche l’assemblea ordinaria del Sinodo, nel 2015, oltre che, ovviamente, l’incontro mondiale delle famiglie, nel settembre dello stesso anno a Philadelphia. Eventi che Francesco mette in fila, uno dietro l’altro, invitando alla preghiera perché attraverso questi appuntamenti «la Chiesa compia un vero cammino di discernimento e adotti i mezzi pastorali adeguati per aiutare le famiglie ad affrontare le sfide attuali con la luce e la forza che vengono dal Vangelo».
Al termine, il riferimento all’episodio della Presentazione di Gesù al tempio. «L’evangelista Luca – scrive Francesco – narra che la Madonna e san Giuseppe, secondo la Legge di Mosè, portarono il Bambino al tempio per offrirlo al Signore, e che due anziani, Simeone e Anna, mossi dallo Spirito Santo, andarono loro incontro e riconobbero in Gesù il Messia». Per il Papa, «è un’immagine bella: due giovani genitori e due persone anziane, radunati da Gesù. Davvero Gesù fa incontrare e unisce le generazioni! Egli è la fonte inesauribile di quell’amore che vince ogni chiusura, ogni solitudine, ogni tristezza».
A presentare la lettera del Papa, il presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia monsignor Vincenzo Paglia. «Mai come in questi mesi – afferma – la famiglia è nella mente e nel cuore della Chiesa». Francesco «vuole coinvolgerle nel cammino sinodale» come in una sorta di “pellegrinaggio” che proprio l’icona della festa della Presentazione di Gesù al tempio «evoca con particolare efficacia». Le famiglie cioè, rimarca il presule, «non sono semplicemente l’oggetto di un’attenzione. Esse sono anche il soggetto di questo pellegrinaggio, visto che della Chiesa sono la parte preponderante, e segnate dal sacramento del matrimonio». E il presule cita il ruolo svolto dalla rete delle famiglie nell’irradiazione del primo cristianesimo: «È una grande lezione anche per questo nostro tempo che invoca una nuova stagione missionaria».
Francesco, secondo monsignor Paglia, chiede alle famiglie cristiane di «sentire la responsabilità della loro missione in questo tempo così confuso e inquieto» e, mentre esorta alla preghiera per il Sinodo, «sembra anche dire a tutte le famiglie cristiane: “La nostra lettera siete voi”», suggerendo «che la bella testimonianza delle famiglie credenti è davvero come una lettera “scritta nei nostri cuori”, destinata ad essere “letta da tutti”, per toccare nel profondo il cuore di molti».
25 febbraio 2014