Francesco incontra anziani e nonni

Il 28 settembre, Giornata di preghiera per il Sinodo sulla famiglia, in piazza San Pietro il primo incontro internazionale dedicato alla terza età: “La benedizione della lunga vita”. Iscrizioni dal 14 luglio di R. S.

Visita il sito del Pontificio Consiglio per la famiglia

Nella Giornata di preghiera per il Sinodo sulla famiglia, domenica 28 settembre, Papa Francesco incontrerà in piazza San Pietro anziani e nonni, in una giornata promossa dal Pontificio Consiglio per la famiglia. Sarà il primo incontro internazionale dedicato alla terza età: decine di migliaia di anziani e nonni di tutto il mondo celebreranno insieme al pontefice una fase della vita ricchissima di stimoli e opportunità. Il titolo: “La benedizione della lunga vita”. A darne notizia è il Pontificio Consiglio, in una nota diffusa oggi, venerdì 4 luglio, che informa anche sul programma di massima della giornata: l’apertura della pizza è prevista per le 7.30; alle 9 l’inizio dell’incontro, che culminerà alle 10.30 con la Messa celebrata da Francesco.

A fare da “retroterra” all’appuntamento, i molti interventi nei quali il Santo Padre ha condannato la «cultura dello scarto» tipica di «un popolo che non custodisce i suoi anziani», con atteggiamenti «dietro ai quali c’è un’eutanasia nascosta». L’incontro poi, sottolinea l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio organizzatore, «cade esattamente nella Giornata di preghiera per il Sinodo sulla famiglia, luogo fondamentale e primario dove un anziano può vivere dentro una trama di relazioni che lo sostengono e che, a sua volta, è chiamato a vivificare e arricchire». Gli anziani infatti «non sono solo oggetto di attenzione o di cura, ma essi stessi sono anche soggetto di una nuova prospettiva di vita

L’evento, sottolinea ancora monsignor Paglia, parte dal presupposto che «l’anzianità non è un naufragio ma una vocazione. Grazie a Dio si sono allungati gli anni di vita – la società lo permette – ma, d’altro canto, su questo tema, non è stata sviluppata una riflessione adeguata. Non esiste né nella politica né nell’economia, né tantomeno nella cultura. Quindi va ripensata la vecchiaia, va ripensato l’impegno degli anziani nel mondo e nella Chiesa. E anche della Chiesa nei loro confronti». Ancora, oltre a tutti gli aspetti civili, «sempre legata alla vecchia c’è una cultura che gli anziani possono trasmettere, particolarmente attenta a non concepire l’indebolimento della vita come la tragedia finale ma come una testimonianza di speranza nell’aldilà».

Per partecipare all’incontro sarà necessario iscriversi, a partire dal 14 luglio, sul sito del Pontificio Consiglio: www.familia.va.

4 luglio 2014

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