Franco Battiato ospite di “Una porta verso l’Infinito”

Nella Chiesa degli Artisti il secondo appuntamento della sezione Incontri della rassegna ideata e curata dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato. A intervistare il cantautore sicialiano, Aldo Cazzullo di A. Pil.

Il sito internet della rassegna

Continua con Franco Battiato “Frammenti di Bellezza”, la sezione Incontri di “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”, progetto ideato e curato dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura. Domani, venerdì 22 febbraio, alle 11.30, nella Chiesa degli Artisti – la basilica di Santa Maria in Montesanto – il cantautore catanese, che dallo scorso novembre è anche assessore alla Cultura della Regione Sicilia, sarà intervistato dal giornalista del “Corriere della Sera” Aldo Cazzullo.

L’incontro, a ingresso libero come tutti quelli della rassegna, sarà arricchito anche dalla proiezione di video di brani musicali del compositore, in questi giorni a Roma con il tour “Apriti Sesamo. Live 2013”. Nel dialogo con Cazzullo Battiato racconterà come il rapporto tra musica e trascendenza animi il suo intero percorso artistico. La produzione di Franco Battiato, spiega infatti il direttore artistico di “Una porta verso l’Infinito”, Francesco d’Alfonso, «è attraversata da una contaminazione di generi musicali e da una intensa ricerca del trascendente che lo rendono un protagonista indiscusso del panorama musicale italiano». Dagli inizi romantici alla sperimentazione, passando per l’avanguardia colta, la musica etnica, leggera, il pop, il rock e il cross over, senza trascurare le sonorità elettroniche e l’opera lirica, «in questo poliedrico artista – continua d’Alfonso – la spiritualità diventa asse portante di molte opere. Basti pensare che la sua caleidoscopica produzione artistica include anche la “Messa arcaica”, composizione per soli, coro e orchestra commissionata dai frati francescani di Assisi nel 1993».

Nato a Jonia, Catania, nel 1945, il musicista siciliano si trasferisce nel 1965 prima a Roma e poi a Milano, aderendo sin dai primi anni ’70 alle correnti di ricerca e sperimentazione europee. Il successo arriva con l’album “La voce del padrone”, nel 1981, che scala i vertici della classifica italiana con oltre un milione di copie vendute. Quindi la sua produzione mescola musica colta ed etnica per poi approfondire anche la dimensione classica, con la composizione di opere liriche. Tra i suoi brani più noti, “La cura”, riconosciuta miglior canzone del 1996 al Premio Internazionale della musica. Nel 2004 il debutto cinematografico con “Perduto amor”, per cui l’artista è stato insignito del Nastro d’Argento come miglior regista italiano esordiente al Taormina Film Festival.

Franco Battiato è il secondo ospite di “Frammenti di bellezza”, sezione inaugurata il 25 gennaio scorso, sempre nella Chiesa degli Artisti, dall’artista greco Jannis Kounellis. A fare da filo conduttore tra i vari incontri, la possibilità dell’arte di «varcare i confini della superficie per sondare il mistero», commenta ancora d’Alfonso, intendendo l’arte come «contaminazione profonda tra i vari codici espressivi e come dialogo trasversale tra la creatività contemporanea e la trascendenza». Per questo a dialogare con importanti firme del giornalismo italiano sono chiamati grandi: dopo Kounellis e Battiato si continuerà con Santiago Calatrava per l’architettura, Alessio Carbone per la danza, Dacia Maraini per la letteratura, Franca Valeri per il teatro.

Per informazioni è possibile consultare il
sito internet della rassegna.

21 febbraio 2013

Potrebbe piacerti anche