Gesù Divin Maestro, vicini ad anziani e bambini
Il nome della parrocchia della Pineta Sacchetti fu scelto da Papa Paolo VI, che desiderava ricordare ai professori della vicina Università Cattolica il ruolo di Cristo come unico “docente” di Marta Rovagna
La parrocchia di Gesù Divin Maestro è nata alla fine degli anni ’60, voluta da Paolo VI che ne scelse il nome per ricordare ai professori della nascente università Cattolica del Sacro Cuore il ruolo centrale di Cristo come unico e vero “docente”. La struttura circolare – una delle prime postconciliari – sorge su via Pineta Sacchetti, nel XIX Municipio, e ha accompagnato la storia del quartiere nato intorno al Policlinico Gemelli. «Oggi il territorio conta più di 11mila abitanti – spiega don Mario Laurenti, parroco dal 1996 –; nel territorio ci sono 17 congregazioni religiose, tra cui un monastero di clausura e un istituto secolare».
Sono molteplici le attività parrocchiali, ma su due “specialità” in particolare si è concentrata l’attenzione del parroco: «Nel corso di questi anni abbiamo ampliato l’accoglienza ai bambini: dal piccolo asilo nido fondato nel 1978 è stata realizzata una scuola materna che ha raddoppiato le sezioni, ospitando oggi circa 160 bambini, e che ha ottenuto il riconoscimento di scuola paritaria». Attenzione ai più piccoli, ma anche agli anziani: «Quattro anni fa mi sono reso conto che la popolazione della parrocchia stava invecchiando – racconta il parroco –; abbiamo deciso allora di investire, con tutti i collaboratori, in un progetto per un centro anziani». Oggi il centro “Amicizia e solidarietà” conta più di 200 iscritti, che si incontrano la mattina per un momento di preghiera e la lettura della Parola, e che poi si dedicano a diverse attività: ginnastica dolce, danza, gioco di carte. «Si è creato un vero legame di solidarietà – osserva don Laurenti – che ha spezzato la solitudine di molte persone, creando una forte rete di amicizia».
In parrocchia si danno da fare 120 operatori pastorali impegnati nel settore della catechesi, in quello dell’animazione e della liturgia. «In parrocchia si tengono le catechesi per la preparazione ai sacramenti di iniziazione cristiana – spiega Carmela, di origine pugliese e operatrice sanitaria al policlinico Gemelli, “adottata”, come lei stessa racconta, da Gesù Divin Maestro – esiste poi un gruppo per gli adolescenti, un percorso di preparazione al matrimonio e uno per le giovani coppie sposate. Un ciclo di catechesi è stato poi pensato anche per i genitori che portano i propri figli al battesimo, «per loro – continua l’operatrice parrocchiale – abbiamo pensato a 4 incontri di formazione, più uno specifico tenuto dal parroco sulla spiegazione del rito e poi diversi appuntamenti per tenere viva l’amicizia con queste famiglie». Famiglie che spesso si perdono dopo il battesimo dei figli «e rientrano in chiesa – racconta don Laurenti – solo quando iscrivono i bambini al catechismo per la Comunione. La nostra priorità è quella di riagganciarle e di creare con loro una relazione che duri nel tempo».
A collaborare con il parroco ci sono due vicari parrocchiali e un diacono, Roberto Buccarella, 52enne ordinato da 4 anni e sposato da 28 con la moglie Vittoria. «Mi sono sentito chiamato a questa vocazione nel corso del tempo – racconta – e nonostante le difficoltà nel riprendere a studiare con un lavoro e una famiglia ho visto una conferma di questa strada via via che andavo avanti». Per Buccarella, che collabora nell’equipe di catechisti per la formazione al matrimonio e in diverse realtà parrocchiali, il sostegno della moglie è fondamentale: «Il diaconato viene condiviso e vissuto molto profondamente con Vittoria, tanto che mi piace parlare di una vocazione di coppia diaconale». Per il diacono vivere la sua vocazione ha significato concretamente «cambiare modo di vivere, perché porto la responsabilità di testimoniare la Chiesa in un ruolo di servizio».
Nella parrocchia trovano spazio molte altre attività: l’azione cattolica ragazzi, gli scout, la Comunità di Sant’Egidio, i gruppi di catechesi permanenti, il corso di lettori e quello dei ministranti fino a 13 anni. «Gesù Divin Maestro – spiega il parroco – è poi dal 1996 la parrocchia di riferimento del settore Ovest per la scuola di teologia per laici dell’Ecclesia Mater». Vivo anche l’impegno nella solidarietà con il gruppo per la donazione del sangue e un progetto per il sostegno di una scuola materna in India.
1 settembre 2010