Giorgia in tour «Senza paura»

In concerto il 17 maggio al Palalottomatica per presentare l’ultimo album. Il prossimo concerto nella capitale il 19 luglio. L’artista romana: «Sentirete la mia voglia di cantare» di Concita De Simone

Il nido di Giorgia è pronto per arrivare a Roma. Il palco del nuovo tour dell’artista romana, infatti, ha una struttura dietro, chiamata “il nido”: Giorgia viene contornata da una stilizzazione di un intreccio naturale che ricorda un nido, appunto, che avvolge tutta la scena e richiama a suggestioni bucoliche. «Il nido rappresenta un senso di protezione e di armonia con la natura», ha spiegato la stessa Giorgia. Tanto che durante il concerto, nel “nido”, vengono proiettate delle immagini, soprattutto inerenti la natura, con la moderna tecnica del videomapping, schermi Led, giochi di luce, laser, ologrammi e altri effetti, che portano lo spettatore in varie ambientazioni e spettacoli della natura.

Eccola quindi approdare al Palalottomatica il prossimo 17 maggio, ottava delle undici tappe indoor, nei palazzetti delle più importanti città italiane, prima di ricominciare, a luglio, con la sessione estiva, che la riporterà nella capitale il 19 luglio, nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Il “Senza Paura” tour 2014 segue la pubblicazione del fortunato omonimo album, uscito lo scorso novembre su etichetta Microphonica, anticipato dall’incantevole ballata Quando una stella muore (che ha debuttato al primo posto della classifica di iTunes) e trainato dai singoli I will pray (Pregherò), in duetto con Alicia Keys, e Non mi ami.

Album bello, intenso, con una Giorgia in gran forma, tuttora ai vertici della classifica ufficiale di vendite e già certificato disco di platino, che di questi tempi è sempre una bella notizia, non solo per chi ci guadagna, ma per il mercato legale della discografia tutto. Ad accompagnare la sua voce straordinaria, anche nella tappa romana, una band di tutto rispetto: Sonny T al basso, Claudio Storniolo al piano, Gianluca Ballarin alle tastiere, Giorgio Secco alla chitarra e Mylious Johnson alla batteria.

«In alcuni tour passati ho fatto emergere più la mia voglia di sperimentare e cambiare gli arrangiamenti. In questo caso per i vent’anni ho voluto mettere un po’ di tutto», ha dichiarato Giorgia presentando il progetto. «Nel canto sono diversa, sento di essere sul palco con una serenità e padronanza, mi sento più a fuoco dentro e quando canto le canzoni. In questo spettacolo si sente proprio tutta la mia voglia di cantare».

Sono passati proprio 20 anni dal primo album, Giorgia, che conteneva la celebre E poi che, dal palco del Festival di Sanremo, la lanciò di diritto nel firmamento musicale italiano. Dopo altri 11 album e innumerevoli successi, la nostra antidiva raccoglie ancora moltissimi successi e affianca alla raggiunta maturità artistica, una freschezza che rivela tutta la sua vivace romanità.

La ritroveremo in oltre due ore di concerto, raccolta nel suo nido, ma anche in movimento verso il pubblico: «A un certo punto del concerto mi sposto dal palco e vado al mixer, mi piace molto quel momento perché passo in mezzo al pubblico ed entro proprio a contatto con la gente», ha raccontato Giorgia. Motivo per cui, pur elegantissima nei suoi abiti Gucci, rinuncia ai tacchi alti per potersi dedicare anche a momenti di ballo, sempre con grinta e ironia.

Ma non è certo per il suo aspetto che i fan accorrono da Giorgia. È la sua voce ad incantare. E, a proposito della scaletta, lei stessa ha anticipato: «Ripropongo la versione originale di Come saprei con tutta la band. Abbiamo solo accorciato qualche punto che aveva note molto lunghe. In scaletta c’è anche Marzo; su Facebook ho chiesto ai fan di indicare i cinque pezzi che non potevo non fare. Marzo me la chiedevano da un po’ e sono contenta di cantarla dal vivo; la vivo meglio di qualche anno fa. Mi piace che porti il ricordo, perché l’ho scritta per Alex (Baroni, con cui ha avuto una relazione, morto nel 2002 per un incidente stradale ndr). Mi sembra giusto che si ricordi un artista così bravo. Vent’anni dopo E poi ho pensato a un viaggio nel tempo, così sono andata a vedermi quali pezzi funzionavano nel 1994, e ne ho messi un po’ nel bis. Farò Serenata rap di Jovanotti, Strani amori di Laura Pausini e The rhythm of the nigh di Corona. E poi lo facciamo nella versione più lenta».

9 maggio 2014

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