Giuseppe negli Arazzi di Pontormo e Bronzino al Quirinale

Il noto racconto biblico in mostra alla Galleria di Alessandro VII al Quirinale con dieci pezzi. Le opere sono visionabili fino al 30 giugno 2010 di Francesca Romana Cicero

Lana, seta e argento: mirabili intrecci operati sugli arazzi di manifattura fiorentina cinquecentesca raccontano la storia di Giuseppe e i suoi fratelli. Un racconto narrativo e biblico commissionato da Cosimo I Medici al Pontormo e al Bronzino, due maestri del Rinascimento, per rivestire decorosamente la sala del ‘200 di Palazzo Vecchio a Firenze, tradizionale sede del governo.

Un racconto che, nell’esaltare la magnificenza della corte di Cosimo I, duca e signore di Firenze, tesse la storia di Giuseppe, un uomo saggio dal timor di Dio, le cui vicissitudini rimandavano metaforicamente a quelle del casato.

Al Quirinale, prima di essere introdotti nella galleria di Alessandro VII Chigi per ammirare 10 dei venti arazzi della serie – rispettivamente di proprietà della Presidenza della Repubblica e del Polo museale fiorentino – una suggestiva installazione video, “ritagliando” particolari ed elementi essenziali dai panni esposti, ricostruisce per il visitatore la figura di Giuseppe, figlio di Giacobbe, detestato dai fratelli e venduto come schiavo. Capace di interpretare i sogni, Giuseppe salvò l’Egitto e il vicino Oriente dalla carestia, divenne un signore buono e giusto, e perdonò i suoi fratelli. Un uomo che ritroviamo nelle sale ritratto come un eroe, un saggio che conosce l’arte della parola e che ha movenze e colori che rimandano alla figura di Cristo.

Gli arazzi, monumentali per dimensioni (6 metri d’altezza, ciascuno) – il cui intervento di restauro ha comportato la realizzazione di un laboratorio che ha lavorato in sintonia con il comitato scientifico fiorentino-, costituiscono una pietra miliare della storia dell’arazzo e, più in generale, della tradizione figurativa della decorazione parietale.

Sono affiancati da opere di vario genere che ricostruiscono il clima culturale, filosofico ed artistico e l’ambiente nel quale questi capolavori sono stati creati. A tal fine si segnala lo splendido ritratto della moglie di Cosimo, Eleonora di Toledo, ritratta, con uno dei suoi figli, alla maniera rinascimentale, presumibilmente con le stesse ricche vesti con le quali si era presentata al marito e con le quali, all’età di 22 anni, per aver contratto la malaria, fu sepolta. Interessanti anche i riferimenti alla botanica, che da pratica magica medievale si apprestava a diventare lentamente scienza. Cosimo I ad esempio, tra gli agrumi decorativi, prediligeva le arance in quanto metaforicamente rimandavano a particolari del suo stemma.

Giuseppe negli Arazzi di Pontormo e Bronzino. Viaggio tra i tesori del Quirinale. Galleria di Alessandro VII, Piazza del Quirinale. Fino al 30 giugno 2010. Curatori: L. Godart, L. Dolcini. Catalogo: Tecnostampa euro 30,00. Orari: dal martedì al sabato 10.00 – 13.00; 15.30 – 18.30; domenica 8.30 – 12.00; lunedì chiuso. Ingresso libero. Per informazioni: www.quirinale.it

11 maggio 2010

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