Gregoriana, incontri sul discernimento

Partirà nell’università giovedì 6 marzo il ciclo di conferenze «Il nostro modo di procedere» sulle orme di sant’Ignazio di Loyola. Aprirà padre Anton Witwer, preside dell’Istituto di Spiritualità di R. S.

Quali sono le indicazioni e le regole a cui giunsero sant¹Ignazio di Loyola e i suoi primi compagni durante la loro esperienza missionaria? Rispondendo a questa domanda si può fare ulteriore chiarezza sul metodo seguito da Papa Francesco nell’attuare le riforme in Vaticano. In questo senso è stato pensato il ciclo di conferenze «Il nostro modo di procedere», proposto dal Centro di Spiritualità Ignaziana della Pontificia Università Gregoriana che partirà il 6 marzo per concludersi il prossimo 10 aprile, ogni giovedì alle 18.30.

«Il nostro modo di procedere – spiega il gesuita belga Mark Rotsaert, Direttore del Centro ­ è una formula molto usata da Sant¹Ignazio. Significa discernere nella missione la maggiore gloria di Dio per aiutare le persone a raggiungere il fine per il quale sono state create». Aprirà il ciclo padre Anton Witwer, preside dell¹Istituto di Spiritualità della Gregoriana, analizzando alcune lettere di Ignazio di Loyola e di Pietro Fabro che mostrano il modo di procedere della prima Compagnia di Gesù nel campo della missione in terra luterana. Il 13 marzo, il gesuita argentino Martin Morales, direttore dell¹Archivio storico della Gregoriana, rifletterà sulla letteratura gesuitica riguardo le persecuzioni contro Ignazio di Loyola e la Compagnia di Gesù in ambito spagnolo e romano.

Alla missione in Cina sarà dedicato invece l¹incontro del 20 marzo. Interverrà Eugenio Lo Sardo, direttore dell¹Archivio di Stato di Roma, che rivisiterà la figura del letterato e cartografo gesuita Michele Ruggieri (1543-1607), protagonista di una recente mostra a lui dedicata presso il Museo di Macao. Del rapporto tra la Compagnia e le scienze si occuperà invece il 27 marzo Camilla Fiore, ricercatrice in Storia dell¹Arte moderna, presentando la figura del poligrafo Athanasius Kircher SJ (1602-1680), creatore del museo kircheriano e professore al Collegio Romano, che con la sua poliedrica attività si colloca alle soglie della scienza in età moderna.

Appuntamento con l¹archeologia il 3 aprile: il professor Ottavio Bucarelli, della facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa della Gregoriana, illustrerà l¹attività di alcuni gesuiti che dedicarono le loro ricerche agli studi delle antichità cristiane, a partire del XVI secolo fino ai giorni nostri. L¹ultimo incontro (10 aprile) sarà dedicato naturalmente al modo di procedere della Compagnia relativa all¹insegnamento. Paolo Bianchini dell¹Università degli Studi di Torino, rifletterà sulla fortuna che i Collegi dei gesuiti lungo i secoli, in ambiti territoriali molto diversi.

20 febbraio 2014

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