Senato, approvato il «Salva Roma»

Le casse della capitale si riprendono. Messi al sicuro i bilancio del 2013 e quello previsionale del 2014. Acea viene blindata. Il sindaco Ignazio Marino: «Una buona notizia» che gli fa esprimere «grande soddisfazione» di R. S.

È stato approvato al Senato, con 155 sì, 50 no e 6 astenuti, l’emendamento sul Piano di rientro triennale del debito della Capitale contenuto nel decreto legge «Enti locali». Grazie al cosiddetto «Salva Roma bis», i bilanci, sia quello del 2012, sia il previsionale 2014, sono al sicuro. Verranno così esclusi 485 milioni di euro dal debito scontandoli dalla gestione commissariale. Si tratta, nella fattispecie, di 350 milioni per il bilancio 2013 e di circa 180 per quello del 201.4.

L’emendamento stabilisce anche che il Campidoglio possa dismettere quote delle società partecipate, ad esclusione di quelle quotate in borsa (quindi si salva l’Acea) che non abbiano come fine sociale attività di servizio pubblico, ma solo nel caso «perseguire il riequilibrio finanziario del Comune». «Una buona notizia« che fa esprimere «grande soddisfazione» al sindaco Marino. «Una bella vittoria per la città», esulta il governatore Zingaretti.

21 febbraio 2014

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