“Harambee 2002”

Lanciata una raccolta fondi internazionale per 4 progetti di sviluppo in Sudan, Kenya, Madagascar e Congo, insieme alla seconda edizione del Premio “Comunicare l’Africa” di R. S.
Il sito di “Harambee2002”

Una nuova campagna per far conoscere e aiutare l’Africa che cambia: è stata presentata all’Università della Santa Croce. I promotori di “Harambee2002” (il progetto nato in occasione della canonizzazione di San Josemaría, fondatore dell’Opus Dei) hanno annunciato l’avvio della raccolta fondi internazionale per quattro nuovi progetti di sviluppo in Africa: per le donne del Sudan, per i maestri elementari del Kenya, per gli artigiani del Madagascar e per le mamme e i bambini del Congo. Inoltre, è stata lanciata la seconda edizione del Premio “Comunicare l’Africa” per dare un riconoscimento a reportage televisivi che presentano l’Africa in modo realistico ma nel contempo costruttivo.

«Non è vero che l’Africa sia una tragedia senza soluzione – è stato detto – : ci sono tanti africani che stanno lavorando con spirito di servizio per costruire un futuro di sviluppo e di pace in tutto il continente. Ma solo in pochi li conoscono. Questi africani hanno bisogno anche di un genere particolare di solidarietà: sapere che c’è qualcuno nel resto del mondo che crede in loro».

Nella filosofia dei coordinatori di “Harambee” c’è la convinzione che «la soluzione dei problemi dell’Africa verrà dall’interno di questo continente. Gli africani sono la sua vera ricchezza: essi sono gli unici in grado di farsi carico dell’educazione della loro gente», afferma Linda Corbi, coordinatrice internazionale della campagna. Il progetto “Harambee2002” ha già dato avvio a 24 progetti di educazione in 14 Paesi africani, promossi da organizzazioni del medesimo continente. Molti fra questi progetti sono stati promossi da diverse istituzioni della Chiesa, che lavorano stabilmente in Africa.

17 febbraio 2006

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