I 25 anni dell’Opus Dei, un convegno alla Santa Croce
Istituita nel 1982, la prelatura personale ha come carisma la santificazione nel lavoro e nella vita quotidiana di Ilaria Sarra
La santificazione nel lavoro e nella realtà della vita ordinaria. Questo è il carisma dell’Opus Dei sin dalla sua fondazione, nel 1928, a opera di San Josemaria Escrivà. Per festeggiare i 25 anni dall’erezione dell’Opus Dei a prelatura personale, lunedì scorso si è tenuta una giornata di studio presso l’Università della Santa Croce.
La figura della prelatura personale, che promuove la vita cristiana e l’opera di evangelizzazione della Chiesa in modo complementare alle diocesi, è stata creata dal Concilio Vaticano II e Giovanni Paolo II, mediante la costituzione apostolica Ut Sit, eresse, il 28 novembre 1982, l’Opus Dei come prima, e finora unica, prelatura personale. Della prelatura fanno parte 85.808 persone, compresi 1.933 sacerdoti in tutto il mondo. In Italia gli aderenti sono 4 mila: uomini e donne di tutti i ceti sociali.
Al convegno di lunedì scorso, monsignor Javier Echevarría, prelato dell’Opus Dei, ha parlato della configurazione giuridica voluta da San Escrivà sottolineando come sia stato lungo, giuridicamente parlando, il cammino della realtà composta da laici e sacerdoti creata dal santo spagnolo. «Prima dell’attuale, le configurazioni giuridiche sono state tre: Pia Unione nel 1941, Società di vita apostolica nel 1943 e Istituto secolare nel 1945» ha detto il prelato.
Il cardinale Julián Herranz, presidente emerito del pontificio Consiglio dei Testi Legislativi, ha ricordato i lavori preparatori della costituzione apostolica Ut Sit, ai quali lui stesso partecipò:«Questa giornata mi riporta alla mente tanti ricordi. I volti di molte persone amate che hanno condiviso con me quelle storiche circostanze».
Ha preso la parola anche il cardinale vicario Camillo Ruini, che ha parlato del servizio dell’Opus Dei alle diocesi. I fedeli laici dell’Opus Dei permangono nella loro condizione di fedeli delle circoscrizioni vescovili di residenza «e questo – ha specificato il porporato – non indebolisce la loro appartenenza alla propria diocesi, anzi, la rafforza». «La prelatura dell’Opus Dei – ha proseguito il cardinale Ruini – svolge un servizio prezioso alle diocesi anche sul versante istituzionale, mediante la formazione impartita ai fedeli».
13 marzo