I carcerati di Rebibbia mettono in scena “Exodus”

Debutta venerdì 28 settembre al Quirino lo spettacolo in cui trenta carcerati vestono i panni di una compagnia circense che sperimenta la caduta e poi «la possibilità di una vita da ritrovare» di Lo. Leo.

Trenta attori di lunga pena per la prima volta in un teatro “libero”, fuori dalle mura del carcere, alla presenza di migliaia di spettatori. Venerdì 28 si alzerà il sipario sulla seconda edizione del Festival dell’arte reclusa con lo spettacolo di debutto, “Exodus”, frutto della collaborazione, iniziata del 2010, del carcere di Rebibbia con il Centro studi Enrico Maria Salerno e il Teatro Quirino.

«Lo spettacolo messo in scena – spiegano i promotori – racconta la vicenda fantastica di un popolo in cammino e la storia dell’eterno peregrinare dell’uomo alla ricerca del senso della propria vita. Centrale è il tema della nostalgia per un passato in oblio e, quindi, il tema della memoria». La metafora usata è quella del circo, sempre in movimento e pure prigioniero di eterni cliché, ruoli, maschere. Gli artisti che animano questo circo smarrito «hanno perduto, nel loro girovagare, anche il libro sacro che raccoglieva la descrizione dei numeri di bravura, i segreti delle tecniche per incantare, illudere, affascinare, emozionare e far ridere il pubblico».

Perduta la chiave del successo, la compagine di saltimbanchi va alla tragicomica ricerca della propria identità perduta. «Lo smarrimento delle maschere è dunque lo smarrimento degli uomini detenuti il cui lungo viaggio all’interno del circuito penitenziario», fatto dai binomi recinto/gabbia, tenda/abito a strisce, ma «necessario per la speranza di libertà». Quella interpretata dai trenta detenuti è «una storia sull’evoluzione e la memoria delle origini, sull’esistenza prima della caduta» ma soprattutto sulla «possibilità di una vita da ritrovare».

I detenuti-attori coinvolti nei laboratori sono più di cento. Finora sono stati prodotti otto spettacoli tratti da Shakespeare, Dante, Cechov, Giordano Bruno ed Eduardo, con oltre 50 repliche per un totale di 22.000 spettatori. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info su: www.enricomariasalerno.it

25 settembre 2012

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