I colori di Italo Calvino

Italo Calvino e il rapporto tra segno pittorico e scrittura nel numero monografico di “Nuova prosa” di Marco Testi

Da qualche tempo anche in Italia si sta diffondendo la tendenza comparativistica che approfondisce i rapporti tra letteratura ed arte: una tendenza che in altri Paesi ha dato e non da oggi interessanti risultati e che da noi era tenuta piuttosto in disparte soprattutto per timore di inquinamento extradisciplinare da parte degli specialisti. La prova del graduale allentamento di freni è questo singolare Italo Calvino. Dipingere con parole, scrivere con immagini, edito da Greco & Greco: non è un libro nel senso canonico, ma un numero monografico di una rivista, “Nuova prosa”, che però va ben oltre le dimensioni medie di un libro, figuriamoci di un periodico. Anche da questo punto di vista, abbiamo di fronte una ricerca di confine. Che c’entra Calvino con l’arte? A leggere questi interventi, che sono poi relazioni tenute al convegno di Copenhagen nel maggio 2004, molto, a partire dalla visibilità e dalla visività sulla pagina che i giochi di parole mettono in risalto, come sottolineano Douglas Hofstadter e Waage Petersen. Ma il rapporto tra segno pittorico e scrittura non si esaurisce sull’organizzazione dei segni sul foglio: è interessante seguire Mario Barenghi nel suo percorso tra le copertine scelte per illustrare i libri di Calvino, tra le quali emergono i nomi di Klee, Picasso, Lichtenstein. Fin qui la modernità pura, con in più la confessata predilezione dello scrittore per Picasso, visto come un proprio alter-ego in pittura perché per Calvino la scrittura – come la pittura – serve per comunicare, per rendere chiaro il mondo fin dove è possibile, e non per oscurarlo come accade in certa avanguardia. Ma poi ci rendiamo conto che ci sono anche Paolo Uccello, oltre naturalmente a Magritte, Dürer oltre a Ernst: c’è classicità anche nell’avanguardia. Altri rapporti vengono approfonditi: Andrea Battistini ci porta nel mondo dei fumetti, Marco Belpoliti “legge” i significati dei colori nella scrittura calviniana, e poi altri affrontano il paesaggio, i rapporti con Klee, i legami con la fotografia e con la scienza, la capacità descrittiva del romanziere; insomma viene passata in rassegna la quasi totalità dei possibili agganci tra sguardo e parola nell’opera di uno scrittore sicuramente “visivo” e non “visionario”.

AA. VV., Italo Calvino. Dipingere con parole, scrivere con immagini, numero monografico di “Nuova prosa”, Greco & Greco ed., marzo 2004, euro 7,75

2 ottobre 2005

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