I Tesori dei Traci
Al Palazzo del Quirinale esposti arte orafa e artigianato del popolo di agricoltori che abitava l’attuale Bulgaria di Francesca Romana Cicero
Cinquantacinque pezzi ritrovati nella valle dei re dei Traci, popolazione che abitava l’odierna Bulgaria, illustrano dal neolitico al Medioevo l’affascinante stratigrafia di una terra nella quale, prima delle incursioni slave, si sono insediate civiltà che hanno subito l’influenza benefica del mondo classico. Cantate da Omero e da opere di età greco-romana, queste civiltà presumibilmente illetterate, data l’assenza di testimonianze scritte attestanti una lingua originale, incantano tuttavia per squisita fattura ed originalità nell’arte orafa e nell’artigianato, le cui tecniche e rappresentazioni attestano la circolazione, sin dalla pre-storia e proto-storia, di artisti ed artigiani nei territori dell’Egeo, dell’Anatolia e dell’area danubiana.
Provenienti da campagne di scavo effettuate tra il 2004 e il 2005 da archeologi bulgari che hanno riportato alla luce tumuli funerari non profanati di nobili e sovrani traci, gli oggetti rinvenuti sono esposti nella Sala delle Bandiere a Palazzo Quirinale in teche ben illuminate e corredate da pannelli esplicativi. La retrospettiva consente di apprezzare questa civiltà, ancora poco conosciuta anche agli stessi studiosi ed archeologici, dall’antico sistema religioso-mitologico degli agricoltori dei Balcani orientali, devoti alla dea Madre, rappresentata con una statuetta femminile antropomorfa in terracotta della seconda metà del V millennio, al salterio riccamente decorato appartenuto al re Ivan Alexandrum, manoscritto del 1.300 anche noto come “elogio” per la lode della bibliofilia e del mecenatismo del sovrano contenuta nella celebrazione finale.
Accanto a gioielli, corazze, armi, anelli-sigilli in oro e cristallo di rocca, spiccano per la loro straordinaria fattura una maschera funeraria in oro 23 carati, del peso complessivo di 673 grammi, dai tratti maschili, con incisi a sbalzo barba e baffi, e la testa di Seute III, il più longevo dei re traci, protagonista indiscusso del primo ellenismo, regnante dalla seconda metà del IV all’inizio del III secolo, dallo sguardo umano e fiero, che ricorda i filosofi greci cinici, di cui è anche possibile seguire le fasi dell’avvenuto restauro sui pannelli.
“I Tesori della Bulgaria. Dal Neolitico al Medioevo”, Palazzo del Quirinale, Sale delle Bandiere, dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 13.30 e dalle ore 15.30 alle 19; la domenica dalle ore 8.30 alle 12. Ingresso libero.
20 febbraio 2006