Ici: le novità del 2006

In vista della prima scadenza, esenzioni, detrazioni e modalità di pagamento dell’imposta comunale di A. Z.

A Roma Ici meno cara per tutti dal 2007 di Federica Cifelli

Giugno, tempo di Ici per le famiglie e per gli altri contribuenti. Attesi alle poste o in banca per i versamenti dell’acconto dell’imposta comunale sugli immobili. Con qualche nota positiva per alcune categorie. A Roma sono rimaste invariate le aliquote e i limiti di reddito per accedere alla ulteriore detrazione con o senza applicazione dell’aliquota dell’1 per mille (che riguarda le famiglie molto disagiate). Questo significa che i nuclei familiari comprendenti disoccupati di lungo periodo, inoccupati di lungo periodo, donne in reinserimento lavorativo, figli minori, anziani ultrasessantenni o disabili, a seconda del reddito, potranno applicare con l’ulteriore detrazione l’aliquota 4,9 per mille, oppure l’aliquota dell’1 per mille, a seconda dei casi.

Com’è noto, è prevista una detrazione nel caso in cui l’immobile sia la casa abitata dal proprietario (“detrazione per l’abitazione principale”), pari a € 103,29 (da dividere tra prima e seconda rata, con le stesse modalità dell’imposta). Mentre all’ulteriore detrazione per abitazione principale (si tratta di € 154,94) hanno diritto, facendone richiesta, i nuclei familiari che convivono con: 1) coloro che hanno compiuto 60 anni al 1° gennaio, titolari di pensione o assegni; 2) uno o più figli minori; 3) disoccupati o inoccupati in cerca di lavoro da più di 12 mesi al 1° gennaio oppure donne in reinserimento lavorativo; 4) inoccupati che abbiano perso le indennità di cassa integrazione o di mobilità nel corso del 2005; 5) lavoratori in mobilità da oltre 6 mesi al 1° gennaio; 6) lavoratori in cassa integrazione al 1° gennaio; 7) persona diversamente abile con invalidità non inferiore al 75%, certificata da struttura pubblica.

Inoltre è necessario che complessivamente il nucleo familiare convivente non possieda, oltre alla casa abitata, immobili con valore ai fini Ici superiore a € 25.822,84 (L. 50 milioni); che non sia effettuata sublocazione dell’immobile. Infine, il reddito del nucleo familiare per l’anno 2005 deve rientrare nei limiti di una tabella, in relazione al numero dei componenti il nucleo familiare, che è possibile consultare sulle istruzioni che compaiono nei modelli inviati per posta alle abitazioni dei contribuenti o sul sito del Comune di Roma (Area Tributi – Dipartimento II – Politiche delle Entrate).

Va poi segnalato che il Comune di Roma ha approvato l’esenzione dal pagamento dell’imposta per i proprietari di abitazioni occupate da famiglie in particolari condizioni di disagio e per le quali è stato sospeso lo sfratto dal giudice o dallo stesso proprietario. Inoltre, è prevista una detrazione di € 12,91 per i proprietari persone fisiche di abitazioni in palazzi che si dotano di “libretto di fabbricato” entro il 31 dicembre 2006. I moduli per l’applicazione delle aliquote agevolate e per l’ulteriore detrazione relativi all’anno 2006 sono disponibili su Internet al sito sopra indicato.

Tutte le informazioni sull’Ici a Roma possono essere richieste anche per telefono al numero 060606 oppure al numero 06.571100, servizio interattivo con possibilità di risposta dell’operatore (lunedì -giovedì 8.30-16; venerdì 8.30-13). Informazioni generali si trovano anche su Televideo Rai3 alla pag. 623. Inoltre il Comune di Roma ha creato la Società Roma Entrate per promuovere la regolarizzazione delle posizioni Ici. Alla Società, che è incaricata anche dell’emissione degli avvisi di accertamento, si possono rivolgere i cittadini per risolvere tutti i problemi relativi alle proprie posizioni (06.57065327; info@romaentratespa.it). Tutte le comunicazioni Ici (comunicazione di variazione e applicazione di aliquote ridotte) possono essere presentate tramite internet al sito del Comune.

Di seguito qualche indicazione pratica in pillole sugli adempimenti.
Chi deve pagare. Deve pagare l’imposta chi è proprietario di immobili come case, negozi, capannoni industriali, terreni fabbricabili o agricoli; coloro che godono su un immobile del diritto di usufrutto, uso, abitazione, diritto di superficie e di enfiteusi oppure coloro che detengono gli immobili in locazione finanziaria (leasing) e coloro che hanno in concessione immobili dello Stato. Si ricorda che gode del diritto di abitazione il coniuge superstite che utilizza l’abitazione di famiglia.

Quando si paga. Il pagamento dell’Ici può essere eseguito in due rate, la prima (acconto) entro il 30 giugno e la seconda (saldo) entro il 20 dicembre. La legge prevede che il pagamento in acconto sia pari al 50% di quanto versato nell’anno precedente. Tuttavia, in particolare nei casi in cui l’Ici dovuta sia sostanzialmente diversa da quanto versato nell’anno precedente, è prevista la possibilità di effettuare il pagamento con le regole degli anni precedenti (90% di quanto dovuto per i primi sei mesi). È sempre possibile pagare a giugno l’importo dovuto per l’intero anno. Anche le detrazioni vanno divise tra prima e seconda rata.

Come si paga. Il numero di conto corrente per il pagamento dell’Ici è 63139612 intestato a: Comune di Roma-Servizio Ici. L’imposta può essere pagata:
– compilando il bollettino postale inviato a casa o reperibile alla posta;
– con lo stesso bollettino postale si può pagare presso tutte le agenzie delle maggiori banche, a un costo non superiore a € 1,29.
– utilizzando il modello F24, senza commissioni, o con il modello “F24 elettronico” sul sito dell’Agenzia delle Entrate al costo di 1 euro ad operazione;
– con la carta di credito si può pagare dal portale del Comune di Roma ( Servizi on line) utilizzando i servizi del Monte dei Paschi di Siena (commissione pari all’1,5%),
– sempre con la carta di credito è attivo un servizio di pagamento telefonico al numero 06.571100. Il servizio è completamente automatico ed in funzione sulle 24 ore, al costo di € 2,52 per pagamenti fino a € 150, oltre all’1,44% per la quota eccedente € 150.
– con il bollettino postale si può pagare anche presso gli sportelli del concessionario, Monte dei Paschi di Siena, Via dei Normanni n. 5;
– da quest’anno presso gli uffici di Via Ostiense 131/L si potrà pagare anche con il bancomat, utilizzando un totem.

8 giugno 2006

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