«Il pane a chi serve», al via la fase sperimentale
Partirà a marzo il progetto delle Acli e dell’Unione panificatori della Confcommercio di Roma. L’iniziativa coinvolge fino a dicembre i panettieri dei Municipi IV e XI che daranno ai poveri il pane avanzato di N. M. I.
Recuperare i 200 quintali di pane, pizza e prodotti da forno, che ogni giorno rimangono invenduti tra Roma e provincia, e ridistribuirli alle persone più bisognose. È l’obiettivo del progetto “ Il pane a chi serve” delle Acli e dell’Unione panificatori della Confcommercio di Roma in collaborazione con Roma Capitale, presentato ieri mattina, martedì 31 gennaio, al forno industriale Duerre di via Ripa Mammea, nei pressi di Rebibbia.
Ancora in una fase sperimentale l’iniziativa partirà a marzo dai Municipi IV e XI e coinvolgerà circa 15-20 panificatori aderenti all’Unione panificatori che consegneranno alle Acli la decina di chili di pane avanzato ogni giorno. In questa prima fase, che durerà fino a dicembre, saranno proprio le Acli a registrare la quantità di prodotti disponibili e a verificare le esigenze delle varie realtà sociali, come parrocchie, mense e associazioni che ne fanno richiesta. Poi si tireranno le somme: da ottobre a dicembre partirà la verifica dei risultati raggiunti e si progetteranno le attività per l’anno successivo con un’eventuale estensione del progetto agli altri panificatori che aderiscono all’Unione.
Durante la conferenza di illustrazione del progetto è intervenuto il sindaco Gianni Alemanno, ricordando che « fin da piccoli i genitori ci dicevano di non buttare il pane perché è peccato, ma poi vediamo che ne vengono buttati quintali. Con questa iniziativa le Acli e l’Unione panificatori si incontrano e pongono rimedio a questo peccato materiale e spirituale, individuando una risposta a tante famiglie e persone in difficolta». E Roma, continua Alemanno «non poteva non aiutare questo esperimento, con la speranza che poi si estenda in tutta la citta». Per questo la Capitale «contribuisce con 150 mila euro, ma che si moltiplicheranno grazie al movimento di pane che si genererà, di almeno 300 mila euro».
Alla presentazione sono intervenutianche il presidente delle Acli di Roma, Cristian Carrara, e il presidente dell’Unione panificatori, Giancarlo Giambarresi che ha sottolineato come «la vera novità è la collaborazione tra un’associazione di commercianti e una attiva sul sociale, e questa a livello anche di sperimentazione è una strada da perseguire». A fargli eco Carrara che ha definito il progetto «un grande gesto e un atto di tenerezza per la città».
1 febbraio 2012