Il Papa alle vittime di abusi: «Chiedo perdono»

Francesco ha celebrato Messa alla presenza di sei di loro: «Atti esecrabili che hanno lasciato cicatrici per tutta la vita». E sui sacerdoti colpevoli: «Con i loro atti hanno profanato la stessa immagine di Dio» di R. S.

Il clero che abusa dei bambini e in particolare i suicidi di chi non ha retto il dolore «pesano sul mio cuore, sulla mia coscienza, e su quella di tutta la Chiesa». A dirlo è stato il papa nell’omelia della Messa di questa mattina officiata davanti a sei vittime di violenze di preti. «Chiedo perdono anche per i peccati di omissione da parte dei capi della Chiesa che non hanno risposto in maniera adeguata alle denunce di abuso presentate da familiari e da coloro che sono stati vittime. Questo ha creato una sofferenza ulteriore a quanti erano stati abusati e ha messo in pericolo altri minori che erano in situazione di rischio»: ha poi aggiunto Papa Francesco.

Le violenze, per il Pontefice, in particolare quelle che provengono da questo tipo di abusi, sono «atti esecrabili che hanno lasciato cicatrici per tutta la vita». Durissime le parole di Francesco: questi sacerdoti «hanno profanato la stessa immagine di Dio sacrificando i piccoli all’idolo della concupiscenza». «La vostra presenza qui – ha detto rivolgendosi alle sei vittime di abusi presenti alla messa – parla del miracolo della speranza che ha il sopravvento sulla più profonda oscurità». E questo perché gli abusi di preti sui piccoli «hanno un effetto dirompente sulla fede e la speranza in Dio. Alcuni si sono aggrappati alla fede, mentre per altri l’abbandono e il tradimento ha eroso la loro fede in Dio».

7 luglio 2014

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