Il Pontefice: «Tristezza nel mio cuore ma certezza che la Chiesa è guidata dallo Spirito Santo»

Al termine dell’udienza generale, il Papa ha parlato di «illazioni del tutto gratuite» in merito a notizie amplificate dai media «che sono andate ben oltre i fatti». Fiducia e incoraggiamento ai più stretti collaboratori

«Tristezza», ma anche «ferma certezza» che la Chiesa «è guidata dallo Spirito Santo». Ad esprimerle, riguardo agli eventi di questi giorni che hanno riguardato il Vaticano, è stato il Papa, che al termine dell’udienza generale di oggi, mercoledì 30 maggio, durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, ha definito le notizie circolate a questo proposito «illazioni del tutto gratuite».

«Gli avvenimenti successi in questi giorni, circa la Curia e i miei collaboratori – ha detto – hanno recato tristezza nel mio cuore, ma non si è mai offuscata la ferma certezza che, nonostante la debolezza dell’uomo, le difficoltà e le prove, la Chiesa è guidata dallo Spirito Santo e il Signore mai le farà mancare il suo aiuto per sostenerla nel suo cammino».

«Si sono moltiplicate, tuttavia, illazioni, amplificate da alcuni mezzi di comunicazione, del tutto gratuite – ha continuato – e che sono andate ben oltre i fatti, offrendo un’immagine della Santa Sede che non risponde alla realtà. Desidero, per questo, rinnovare la mia fiducia e il mio incoraggiamento ai miei più stretti collaboratori e a tutti coloro che, quotidianamente, con fedeltà, spirito di sacrificio e nel silenzio, mi aiutano nell’adempimento del mio Ministero».

Il Papa ha quindi espresso nuovamente la sua solidarietà alle popolazioni terremotate dell’Emilia. «Sono vicino con la preghiera e l’affetto ai feriti, come pure a coloro che hanno subito disagi, ed esprimo il più sentito cordoglio ai familiari di quanti hanno perso la vita. Auspico che con l’aiuto di tutti e la solidarietà dell’intera Nazione possa riprendere al più presto la vita normale in quelle terre così duramente provate».

Tornando alle parole del Papa in merito agli eventi che hanno coinvolto il Vaticano, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha definito «di fermezza, nonostante la tristezza in questa prova” l’atteggiamento del Santo Padre. Lo ha detto – riferisce il Sir – in un briefing svoltosi oggi con i giornalisti sulle vicende salite in questi giorni alla ribalta in seguito all’arresto di Paolo Gabriele, aiutante di camera del Santo Padre.

Benedetto XVI, secondo padre Lombardi, durante l’udienza generale di oggi ha tracciato «una valutazione di un’immagine falsa della Santa Sede, esageratamente negativa, che non corrisponde alla realtà» e ha rivolto parole di «incoraggiamento e fiducia ai sui collaboratori». Anche quella di ieri su L’Osservatore Romano, ha aggiunto il portavoce vaticano, è stata una «condanna molto forte» degli eventi, da parte del sostituto alla Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu, che ha usato in proposito «parole molto decise».

In merito al rapporto con la giustizia italiana, padre Lombardi, riferisce ancora il Sir, ha ricordato che i “passi” saranno, «prima di tutto, vedere più approfonditamente quanto risulta dagli interrogatori o da eventuali indagini». In secondo luogo, si tratterà di «approfondire le dimensioni di queste responsabilità, anche in rapporto ad altre persone o iniziative al di là della situazione di Paolo Gabriele». Infine, si tratterà di «vedere se interpellare la giustizia italiana», ad esempio tramite rogatorie.

Interpellato sulla richiesta avanzata da alcuni di “dimissioni” del Papa, padre Lombardi ha commentato: «Quelli che lo dicono sono quelli che lo stavano già dicendo prima. Certamente non è il mio pensiero, né quello della Curia romana». Significativo, invece, è «il grande apprezzamento universale verso la figura del Santo Padre, la sua superiorità dal punto di vista morale e spirituale: in una situazione del genere, anche coloro che si sono mossi in maniera aggressiva verso la Sana Sede generalmente non hanno coinvolto il Papa in questo tipo di critica».

30 maggio 2012

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