“Il Potere e la Grazia”, ecco i patroni d’Europa

A Palazzo Venezia opere di Mantegna, Tiziano, Caravaggio, Van Dyck, El Greco per ripercorrere la storia del vecchio continente attraverso le gesta di monaci, missionari, vescovi di Francesca Romana Cicero

Alle radici della storia d’Europa e dei suoi popoli il Vangelo, fonte di civiltà e libertà a cui attingere per riscoprire nella vacuità, che oramai sembra attanagliare l’Occidente, la bellezza. Bellezza che non è unicamente il mancante anello di congiunzione tra passato e presente, ma il futuro verso cui convergere per recuperare – nel rispetto della libertà di coscienza individuale e collettiva – senso della dignità della persona e giusta uguaglianza. La mostra “Il Potere e la Grazia” a Palazzo Venezia «attraverso una collezione entusiasmante di capolavori – come ha detto in occasione dell’inaugurazione il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone – offre un’immagine delle qualità che rendono grandi l’essere umano. In ogni secolo e in ogni popolo il Vangelo ha suscitato gente buona, energica, coraggiosa; gente che prega, che lavora, gente che cerca il Regno dei Cieli e la sua giustizia, e che consacra alle famiglie e al prossimo le sue energie di qualunque sia la fede del prossimo e a qualunque popolo appartenga». E ancora ha aggiunto: «Lo sguardo sereno del cristianesimo c’impedisce di considerare le occupazioni del nostro vivere umano un insieme di azioni insignificanti e noiose […”>. Ogni attività umana ha la sua grazia e questa mostra lo dimostra».

Di sala in sala, con la gradevole sensazione di sfogliare le pagine purpuree di un antico codice miniato sulla storia d’Europa nella storia della santità – una sorta di legenda aurea di grandi dimensioni –, consolati e rinfrancati dalla bellezza dei capolavori esposti ed istruiti sul nostro passato, figure e testimoni dall’identità unica ed autonoma consentono al visitatore di effettuare un viaggio della mente e dell’anima esteticamente fruibile. Una storia d’Europa che altro non è se non storia di Apostoli, martiri e santi patroni, monaci ed eremiti, vescovi e missionari, che lasciano intravedere, quasi in filigrana, i rapporti tra il potere e la grazia, la terra e il cielo, la materia e lo Spirito, la comunità politica e la Chiesa.

Dall’epoca dei martiri ai nostri giorni: in mostra opere di Mantegna, Tiziano, El Greco, Guercino, Van Dyck, Caravaggio – per citare solo alcuni artisti –, come pure icone, codici istoriati, diademi. Che contribuiscono, tra corone ed aureole, secondo l’intenzione del curatore don Geretti, a renderci più consapevoli delle nostre identità, per essere capaci di proficuo confronto, e di «esaminare ogni cosa tenendo ciò che è buono», secondo l’insegnamento di San Paolo.

Una mostra meritevole d’attenzione, da percorrere accogliendo l’augurio di Papa Benedetto XVI: «Visitando questa mostra noi avremo davanti gli esempi a cui guardare. La bellezza delle opere d’arte v’infonda il desiderio di coltivare in noi ed attorno a noi i più alti ideali come fecero i santi, che hanno edificato l’Europa con la forza dell’ispirazione cristiana».

“Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’Europa” c/o il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, via del Plebiscito 118. Fino al 31 gennaio 2010. Curatore: don Alessio Geretti, del Comitato di San Floriano. Catalogo Skira. Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 20; venerdì e sabato fino alle 22; lunedì chiuso. Biglietti: intero 10 euro, ridotto e gruppi 8 euro, scuole 4 euro. Info e prenotazioni: 199 50 51 50 – www.ilpotereelagrazia.it

13 ottobre 2009

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