Il ricordo a Gesù di Nazareth
Una sua collaboratrice dalla parrocchia di via Giordani a Verderocca: «Era felice quando poteva aiutare il prossimo» di Pietro Mariani
Santi Fabiano e Venanzio, il dolore in parrocchia di R. S.
«Era tanto felice quando poteva aiutare il prossimo». Silvana Travaglia ricorda così don Andrea Santoro: gli era stata accanto per tanti anni, collaborando alla gestione quotidiana della canonica della parrocchia Gesù di Nazareth a Verderocca, una comunità che praticamente il sacerdote ucciso in Turchia aveva fondato e che guidò fino al 1992. Quando all’inizio degli anni ’80 era arrivato in quel quartiere alla periferia est di Roma, non aveva neanche l’appartamento in cui abitare. Celebrava le Messe in un locale condominiale.
«Fece tante battaglie per ottenere il terreno su cui edificare la chiesa», ricorda la signora Silvana, che ancora collabora alla parrocchia, attualmente guidata da monsignor Manfredi De Odorico. Finalmente, nel 1988, l’inaugurazione del luogo di culto. Don Andrea, rammenta Silvana, parlava soprattutto di “pietre vive”, e furono quelle, le persone, a mettere le basi della comunità cristiana. Che oggi lo ricorderà nella preghiera, compatta e commossa. Alle ore 18 è fissato l’appuntamento con la recita del Rosario e alle ore 20.30 la celebrazione della Messa. Già ieri, la Messa vespertina nella chiesa di via Igino Giordani era stata espressamente dedicata in suffragio per l’anima di don Andrea.
6 febbraio 2006