Immigrati, al via il progetto «Costruiamo insieme»
Accordo tra Regione Lazio e ministero del Lavoro per recuperare gli edifici dismessi e trasformarli in alloggi per stranieri richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale di Antonella Gaetani
Recuperare gli edifici e trasformarli in alloggi per gli immigrati. Questo l’obiettivo del progetto «Costruiamo Insieme» reso possibile grazie all’accordo tra la Regione Lazio e il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali presentato ieri, 14 febbraio. Gli immobili di proprietà comunale saranno ristrutturati dagli stessi immigrati opportunamente formati. Si creerà, dunque, una rete di alloggi sociali per l’accoglienza, di tipo transitorio, dei cittadini immigrati regolarmente presenti sul territorio.
A usufruire di questa opportunità 60 stranieri, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale con particolare disagio socio-occupazionale. Il progetto durerà 18 mesi e si articolerà in tre fasi, nella prima si individueranno le strutture da recuperare attraverso un tavolo di coordinamento tra Regione, ministero del Lavoro e distretti socio-sanitari, selezionati in seguito ad avviso pubblico e scuole edili. Una volta individuate le unità abitative da recuperare, verrà predisposto il piano di lavoro, in cui sarà individuata la tempistica, il monitoraggio delle attività e della spesa.
In un secondo momento si provvederà alla formazione edile dei cittadini immigrati, attraverso dei corsi della durata di un massimo di sette mesi. In tutto sono previste circa 600-1000 ore, con moduli settimanali di 40 ore. Durante la formazione i cittadini immigrati riceveranno una borsa lavoro. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di formazione professionale riconosciuto. Le Scuole edili coinvolte si trovano nelle cinque Province laziali: l’Esef di Frosinone, l’Esel di Latina, l’Edilformazione di Rieti, il Cefme di Roma e l’Ente scuola industria edilizia ed affini di Viterbo.
Tra i soggetti coinvolti nell’iniziativa i centri per l’impiego, che saranno un punto di riferimento per quanto riguarda la diffusione del bando di concorso per la selezione degli stranieri da formare. Coinvolti anche i distretti socio-sanitari selezionati mediante bando, per individuare le unità alloggiative e i bisogni dei migranti, che sono tra i potenziali beneficiari del progetto. Un ruolo importante è svolto anche dai Comuni dove si trovano i distretti socio-sanitari selezionati. Questi svolgeranno un ruolo importante nella fase finale di start-up delle attività di gestione delle strutture e saranno responsabili delle procedure richieste per l’assegnazione delle case ai beneficiari.
In tutto, le risorse da impiegare nel progetto sono pari a 1,5 milioni di euro. La quota di cofinanziamento regionale è di 500 mila euro, destinata alla copertura delle spese relative alle borse lavoro dei cittadini immigrati al recupero delle strutture e a uno start-up della gestione delle strutture in collaborazione con i Comuni interessati.
15 febbraio 2012