In mostra l’arte dei rifugiati

Nella Sala della Crociera, in via del Collegio Romano, l’esposizione “Refugee Scart”, che raccoglie opere realizzate con materiali di scarto, nell’ambito di un progetto con il Centro Astalli di Eleonora Caforio

Il sito del progetto

L’Arte dei Rifugiati arriva al Collegio Romano, dove nell’ala orientale ha sede il Ministero per i Beni culturali. Alla Sala della Crociera, in via del Collegio Romano 27, dal 6 settembre all’8 ottobre è in programma la mostra con opere realizzate dai rifugiati politici di Refugee ScART, che lavorano con materiali di scarto trasformandoli in oggetti d’uso comune. L’allestimento prevede l’esposizione dei teli e di altri utensili dei rifugiati, insieme alle opere di Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Mirella Bentivoglio, Pier Dorazio, Toti Scialoja.

L’inaugurazione è fissata per il pomeriggio di oggi, 6 settembre, alle ore 17.30. Per l’occasione, nello spazio espositivo si terrà un seminario a cui parteciperanno lo scrittore Erri De Luca, già amico e sostenitore del progetto, Seckou Camara, artigiano di Refugee ScART, e padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli.

Refugee ScART, progetto umanitario della SPIRAL Foundation Onlus, nato nell’estate del 2011, in collaborazione con Centro Astalli e Laboratorio53, sostiene rifugiati politici che lavorano insieme riciclando rifiuti. Tale lavoro, spiegano i promotori, «trasforma due condizioni di difficoltà, cioè il problema della “plasticaccia” e l’arrivo di molti rifugiati in Italia, in una condizione di vantaggio per il bene comune». La portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Laura Boldrini, osserva come le tele di Refugee ScART mostrino alla città di Roma e alla società in generale la capacità produttiva, la sensibilità, le risorse che i rifugiati «hanno da offrire al mondo».

L’esposizione è organizzata dal ministero per i Beni e le attività culturali, la direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, la Biblioteca di archeologia e Storia dell’arte di Roma, con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per Rifugiati e dai Jesuit Refugee Services. La mostra sarà aperta al pubblico il lunedì dalle 14 alle 19 e il mercoledì dalle 9 alle 17.

Per ulteriori informazioni: www.refugeescart.org.

6 settembre 2012

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