In mostra l’arte del presepe
Numerose e originali, le rappresentazioni della Natività. Da piazza San Pietro alle proposte delle parrocchie di Jacopo D’Andrea
Molte sono le cose che ci fanno tornare bambini, durante il periodo natalizio. Per alcuni è l’attesa, durante la sera della Vigilia, del pacco dono da scartare. Altri non vedono l’ora di gustare i dolci tipici che, come tutti gli anni, affollano le nostre tavole. C’è chi invece rivive la propria infanzia, emozionandosi alla vista delle luci e degli addobbi che ornano le strade e i palazzi cittadini. Ma solo una cosa fa divenire, una volta all’anno, piccoli artigiani: l’arte del presepe. A Roma, in questo periodo, l’appassionato ma anche il semplice curioso, digiuno di questa forma d’artigianato, può trovare diverse proposte espositive molto interessanti.
A San Pietro, ad esempio, la tradizione presepistica del Trentino si presenta nella sua totalità, con una rassegna di manufatti, dedicati alla Natività, provenienti da tutta la Regione. Il visitatore può ammirare nel Braccio Carlo Magno oltre sessanta rappresentazioni, scolpite in legno dai maestri trentini, dei generi più diversi: a tutto tondo, d’ambientazione, in grandezza naturale. Inoltre – particolare originale dell’esposizione – nove mastri scultori, per tutto il periodo dell’iniziativa, realizzeranno, dal vivo, opere dedicate alla nascita del Bambino Gesù. Le creazioni verranno poi vendute all’asta e il ricavato sarà devoluto in beneficenza per iniziative di solidarietà in Africa. Anche quest’anno, poi, piazza San Pietro verrà impreziosita dalle sculture lignee, a grandezza naturale, della Natività. La scenografia, intagliata dagli artigiani di Tesero (in provincia di Trento) nei più minuti dettagli, riproduce realisticamente figure, animali, elementi d’arredo; propone la casa di Nazareth e la bottega di San Giuseppe, un forno e un ritrovo per viandanti tipico di 2000 anni fa.
Giunge, invece, alla sua trentaduesima edizione la mostra dei “Cento presepi”, alla Sala del Bramante in piazza del Popolo (fino al 6 gennaio 2008, tutti i giorni dalle 9.30 alle 20). Una tappa obbligata per chi desideri ammirare originali riproduzioni della Natività. La rassegna offre infatti al pubblico 170 opere, tutte rigorosamente inedite, provenienti da 16 regioni d’Italia e da 25 Paesi esteri, dall’Europa al Sud America, dall’Asia e all’Africa.
Se qualcuno, invece, è curioso d’ammirare oltre ai tanti presepi anche le testimonianze di una Roma che non c’è più, può fare un salto alla parrocchia di Santa Teresa d’Avila (corso d’Italia 37; fino al 10 gennaio 2008, esclusi 24 e 31 dicembre pomeriggio, dalle 10 alle 19). Qui sono esposte le opere di Fra’ Serafino, che utilizza tecniche e materiali eterogenei quali la ceramica, la tela, il cartone e la terracotta. L’associazione Amici del Presepio sezione di Roma, poi, propone anche quest’anno la mostra d’arte presepiale al Chiostro della basilica di Santa Maria in Via (accesso via del Mortaro 24; fino al 6 gennaio 2008 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, festivi e sabato dalle 10 alle 20 senza interruzione, al prezzo di 3 euro per il biglietto intero e 2 euro ridotto). Al visitatore è possibile ammirare le creazioni dei soci, tutte in stile romano, realizzate proprio allo scopo di mantenere viva questa tradizione artistica e di veicolare i suoi valori spirituali.
Fuori dai percorsi più “blasonati”, ma non per questo meno interessante, è invece l’opera artigianale, allestita nella parrocchia di Santa Caterina da Siena (via Latina 30; tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30 e la domenica tutto il giorno). Il presepe, realizzato da tre mamme della comunità – Flavia, Marilea e Paola – nell’arco di un mese e mezzo, è uno spaccato realistico della Roma ottocentesca, con il suo caratteristico lastricato in sanpietrini, le botteghe e le stradine brulicanti di vita popolana, le classiche targhe in romanesco.
Impossibile ricordare tutti gli allestimenti che, in questi giorni, si terranno in città. È d’obbligo segnalare, comunque, l’appuntamento con il monumentale presepio dei netturbini romani a via di Porta Cavalleggeri 5 (tutti i giorni dalle 9 alle 19, ingresso libero). L’opera, che spicca per la sua imponenza, è stata completamente costruita in tufo dagli operatori ecologici dell’Ama e riproduce fedelmente, nei dettagli più minuti, le abitazioni della Palestina di 2000 anni fa, con tanto di fiumi, acquedotti e ponti. E addirittura si vedono una ventina di grotte scavate nella roccia e un pozzo d’acqua sorgente.
Per grandiosità si contraddistingue anche l’iniziativa, attiva già da diversi anni, della parrocchia dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela. Il 6 gennaio dalle 17.30 alle 20 (ingresso via Adamantea, convento delle suore Figlie di Gesù), più di 120 figuranti metteranno in scena, col supporto scenografico degli stabilimenti di Cinecittà, un presepe vivente. Che somiglia, però, più a una rappresentazione teatrale vera e propria: si aprirà con il censimento romano, animato da legionari in carne e ossa; si passerà quindi al chiassoso mercato ebraico, strepitante di voci, con il tratteggio dei mestieri tipici, per poi proseguire all’interno del palazzo di re Erode dove faranno mostra di sé Erodiade e Salomè. Non mancherà, verso la fine della manifestazione, l’annuncio dell’Angelo ai pastori. Naturale conclusione dell’evento sarà l’adorazione del Bambinello nella grotta, insieme ad “autentici” re magi. È da menzionare, infine, un’altra creazione dello stesso genere: il presepe vivente missionario a favore dei bambini del Brasile. A proporlo è la comunità missionaria di Villaregia (via Berlese 55, 18° Km della Laurentina), dal 26 al 29 dicembre; diviso in tre tappe (Natale di Gesù, Natale dei poveri, Natale solidale), inizierà alle 15 e si concluderà alle 18. Al termine si potrà assistere alla celebrazione eucaristica.
21 dicembre 2007