In piazza contro l’intolleranza

Nel giorno della manifestazione, parla il sindaco Alemanno: «Dare voce alla maggioranza dei romani che non vogliono farsi contagiare da questi veleni» di Graziella Melina

Fiaccole accese da piazza Santi Apostoli fino al Colosseo, per dire «no» a ogni forma di razzismo e intolleranza. Questa sera, a partire dalle 19, si terrà infatti la fiaccolata a cui partecipano il sindaco Gianni Alemanno, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.

«Roma è da sempre città di pace, solidarietà e accoglienza, capitale del dialogo interreligioso, luogo di incontro tra i popoli e le culture – dicono i tre leader delle istituzioni locali –. Per questo abbiamo pensato di inviare un segnale corale da parte di tutte le istituzioni, delle forze civiche, sociali e religiose che hanno a cuore la città».

Questa sera ci sarà la fiaccolata contro ogni forma di intolleranza. Sindaco Alemanno, che senso ha questa manifestazione?
Gli atti di intolleranza di natura politica, di varia natura, di genere, sono opere di singole persone, di strettissimi gruppi, mentre il 99 per centro dei cittadini romani è estraneo alla violenza, all’intolleranza. La fiaccolata serve sostanzialmente a dare voce a questa maggioranza di romani che non vogliono farsi contagiare da questi veleni, che non vogliono tornare agli anni ‘70, per quanto riguarda la questione politica, e non vogliono dare spazio a un genere di forma intollerante. E quindi, le tre istituzioni, per altro governate dal centro destra e dal centro sinistra, insieme hanno promosso questa manifestazione. E credo che sia il modo migliore per far sentire questa specie di maggioranza silenziosa di romani che è assolutamente predominante, che rifiuta sia il razzismo, sia la violenza, sia l’intolleranza.

Si aspetta una grande partecipazione? Pensa che i romani siano sensibili a questo tema?
Non lo so, perché è un’esperienza inedita. Io invito ad una grande partecipazione. Tra l’altro è una manifestazione bipartisan. Mi auguro ci sia una risposta vasta. E che serva come rottura simbolica rispetto a rischi di questo genere. Dobbiamo dire che, al di là della posizione politica, delle scelte culturali o religiose, una vastissima area di Roma si basa sul rispetto e la tolleranza dell’altro. Spero che non ci siano strumentalizzazioni.

24 settembre 2009

Potrebbe piacerti anche