In un libro i grandi discorsi del Papa
“Una nuova cultura per un nuovo umanesimo”, curato da monsignor Leuzzi, raccoglie le riflessioni di Benedetto XVI a Ratisbona, Parigi e Londra insieme con gli approfondimenti di illustri docenti di R. S.
Un omaggio per il 60° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Benedetto XVI con l’intento di favorire la riflessione sull’unità tra ragione e fede: è il libro “Una nuova cultura per un nuovo umanesimo – I grandi discorsi di Benedetto XVI”, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana. Il volume (170 pagine, 15 euro) raccoglie i tre grandi discorsi pronunciati dal Papa a Ratisbona, a Parigi e a Londra insieme agli approfondimenti di illustri docenti che hanno animato nei mesi scorsi il primo ciclo di “Letture teologiche, prospettive culturali per la ricerca, la formazione e l’impegno socio-politico ed economico” ospitato dall’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense.
Un’iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, il cui direttore, monsignor Lorenzo Leuzzi, curatore del volume, mette in luce nell’introduzione il comune centro propulsore dei tre discorsi: il realismo. Partendo da questo centro propulsore, «è possibile ipotizzare un itinerario di ricerca – spiega il sacerdote – che solleciti non solo la lettura dei tre discorsi ma anche la gioia di impegnarsi nella diakonia della storia tanto necessaria e decisiva per il futuro del cristianesimo e dell’umanità».
«La società – sottolinea nella presentazione il cardinale vicario Agostino Vallini – attende una proposta culturale che nasca dal cuore della Parola, come è avvenuto al tempo del monachesimo, capace di accogliere le attese della storia ed offrire indicazioni teoriche e operative per la costruzione di una società al servizio della promozione integrale dell’uomo». Il cardinale auspica che l’esperienza delle “Letture teologiche” possa proseguire non solo a livello diocesano «ma in ogni comunità cristiana sul territorio, specialmente in quelle che operano negli ambienti di studio e di lavoro».
8 luglio 2011