“Itinerari musicali” al Tor Bella Monaca

Luigi Lanzillota, direttore artistico di Roma Sinfonietta, presenta la rassegna organizzata in collaborazione con l’università di Tor Vergata. La chiusura a dicembre con il Concerto di Natale di Mariaelena Finessi

«Cinque eventi pensati come un viaggio attraverso le diverse espressioni della musica, dal barocco all’età contemporanea, dal jazz all’operina». Luigi Lanzillotta, direttore artististico dell’associazione Roma Sinfonietta spiega la peculiarità della rassegna “Itinerari musicali” in corso al Teatro Tor Bella Monaca. Per la prima volta in dieci anni di collaborazione con l’Università di Tor Vergata, Roma Sinfonietta e l’ateneo romano hanno dovuto fare i conti con la crisi. «Abbiamo sospeso l’attività concertistica presso l’università per trasferirci al Teatro di Tor Bella Monaca e le ragioni sono sostanzialmente economiche. Con i tagli che le università hanno subito, queste ultime hanno dovuto diminuire, e nel caso di Tor Vergata addirittura azzerare, il contributo per questo tipo di iniziative». Grazie al sostegno di Roma Capitale, l’associazione – che tra i suoi membri annovera Ennio Morricone – è riuscita nell’intento di «non lasciare il territorio periferico della città, nella convinzione che non sia giusto “fare cultura” solo al centro».

L’esordio, il 24 ottobre scorso, con la voce di Peppe Servillo, il sax di Javier Girotto e il pianoforte di Natalio Mangalavite nell’esecuzione del progetto “Fùtbol” – ispirato alla raccolta “Fútbol. Storie di calcio” di Osvaldo Soriano – canzoni che hanno come filo conduttore una delle passioni più contagiose: il calcio, visto come metafora della vita, in un alternarsi di delusioni e gioie, vittorie e sconfitte. Protagonista, il 7 novembre, sarà invece il giovane pianista Andrea Bacchetti, noto al grande pubblico anche per la sua spiritosa partecipazione come ospite fisso a “Chiambretti Night”. In programma, due Notturni di Chopin, le Variazioni “Goldberg” di Bach e alcuni brevi brani di Luciano Berio, che fu prodigo di incoraggiamenti all’allora giovanissimo Bacchetti, divenuto nel tempo un «esecutore eccellente» del compositore scomparso nel 2003. Tra i più attivi gruppi da camera italiani, per il 21 novembre il quartetto Michelangelo proporrà invece un repertorio classico, con Robert Schumann e Johannes Brahms.

E per la prima volta a Tor Bella Monaca farà il suo ingresso anche l’opera. Il 12 dicembre due giovani cantanti dell’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – il soprano Damiana Mizzi e il baritono Dario Ciotoli – insieme al mimo Nicola Ciulla si proveranno nella “Serva padrona” di Giovan Battista Pergolesi, così come è stata attualizzata nella versione del regista Cesare Scarton, che ha eliminato ogni residuo manierismo settecentesco. La rassegna chiuderà il 19 dicembre con un Concerto di Natale che preannuncia le atmosfere del Capodanno: l’ensemble Roma Sinfonietta diretta da Luciano Pelosi eseguirà infatti i più famosi valzer di Johann Strauss jr, alternandoli ad altri di Nino Rota, Ciakovskij e Sibelius, «nelle bellissime trascrizioni per orchestra da camera dello stesso Pelosi». Ai valzer si mescoleranno celebri arie d’opera di Verdi, Puccini e Donizetti, interpretate dal soprano Marta Vulpi.

«I concerti, e gli eventi culturali più in generale – ribadisce ancora una volta Lanzillotta -, non dovrebbero essere concentrati nel cuore storico di Roma ma dovrebbero invece addentrarsi in questi teatri di frontiera. Anzi – il direttore lancia una sfida – ne occorrerebbero almeno altri cinque nella estrema periferia della capitale. Il grande riscontro di pubblico che abbiamo a Tor Bella Monaca, pur piccolo nei suoi 300 posti, è la prova che di musica si ha bisogno. Anche perché aiuta a vivere meglio».

26 ottobre 2012

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