La Basilica di San Pietro nella fotografia

A Palazzo Braschi la mostra in occasione dei 500 anni dall’avvio della costruzione della madre di tutte le chiese di Francesca Romana Cicero

Nella settecentesca dimora nobile di Palazzo Braschi, appartenuta alla famiglia di Papa Pio VI, una rassegna, promossa in occasione della ricorrenza dei 500 anni dall’avvio della costruzione della Basilica di San Pietro, ne ripercorre la storia attraverso 90 straordinari esemplari fotografici. L’armonioso profilo della cupola michelangiolesca e lo scenografico colonnato berniniano, testimoniante simbolicamente l’abbraccio universale della Chiesa rivolto non solo ai pellegrini, ma a tutti gli uomini del mondo, si ergono solennemente e in tutta la loro magnificenza catturati dall’obbiettivo di valenti fotografi, e paiono suggerire al visitatore l’opportunità di compiere non solo un affascinante percorso storico-fotografico nel contesto visivo e panoramico dell’Urbe, ma anche una sorta di viaggio spirituale.

Nonostante l’apparente monotonia dovuta alla ripetitività del tema, le differenti angolazioni che ritraggono il più celebre santuario della cristianità non mancano di comprendere volti e “storie” di fedeli, catturati da un’arte fotografica d’elevata qualità, di cui è possibile osservarne l’evoluzione nella tecnica -dalle prime e più antiche carte salate, tratte da negativi su carta, alle stampe all’albumina e alle gelatine di bromuro d’argento, fino alle tecniche più moderne – e le finalità estetiche e funzionali di volta in volta sperimentate.

Dalle prime immagini risalenti alla prima metà dell’Ottocento, che ritraggono lateralmente la Basilica da Villa Medici, Villa Pamphili e dal Palatino – fotografie simili a dipinti ed incisioni nelle quali evidente è l’omaggio reso ai pittori “vedutisti” del XIX secolo-, la rassegna propone vere e proprie scene di genere, caratterizzate dai “barcaroli” e pescatori che in quel tempo animavano la vita fluviale e la vita di Borgo – l’antico rione situato tra Castel Sant’Angelo e Piazza San Pietro. Piazza ritratta come luogo d’incontro, anche in curiose immagini di preti colti sotto la neve o suore che si riposano all’ombra del colonnato, ed illustre spazio adibito ad importanti ricorrenze storiche e festive: celebrazioni di anni santi, elezioni di pontefici, cerimonie religiose, visite di personaggi illustri. Tra le altre, ricordiamo le fotografie che ritraggono l’apertura del Portone di bronzo dopo la ratifica dei Patti Lateranensi, uno spettacolare “tappeto” di luci nella Giornata della famiglia del ’96, e le toccanti immagini della veglia funebre e del funerale di Papa Giovanni Paolo II.

Al termine del percorso le apprezzabili piccole vedute stereoscopiche. Si tratta di due fotografie dello stesso soggetto, quasi identiche ed incollate su un cartoncino, sintetizzate dall’occhio in una sola: osservate attraverso un particolare visore, è possibile cogliere l’effetto tridimensionale dell’immagine, di cui si percepisce la profondità spaziale.

Gli esemplari esposti sono stati selezionati dalle collezioni dell’Archivio Fotografico Comunale custodito presso il Museo di Roma e comprendono un piccolo lotto di fotografie contemporanee provenienti dall’archivio della storica agenzia Magnum Photos.

San Pietro. Fotografie dal 1850 ad oggi al Museo di Roma Palazzo Braschi, P.zza S. Pantaleo 10. Fino al 30 marzo 2008. Curatori della mostra:Anita Margiotta, Maria Elisa Tittoni e Patrizia Masini. Orario: Dal martedì alla domenica ore 9.00 – 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Chiuso il lunedì. Biglietti: intero 8 euro; ridotto 6,00 euro. Catalogo: Gangemi Editore. Informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 22.30).

8 gennaio 2008

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