La Giornata mondiale della gioventù di Francesco

Nessuna “papamobile” blindata ma la solita jeep bianca, per il pontefice a Rio. Padre Lombardi: «Lo schema è quello di sempre, ma è la prima Gmg di una Papa che ci sorprende sempre» di R. S.

La jeep bianca scoperta, che usa sempre, e una di riserva, di colore verde. Si sposterà così, Papa Francesco, nelle giornate di Rio de Janeiro, dove è atteso per la Gmg, dal 23 al 29 luglio. Lo ha comunicato ai giornalisti questa mattina, mercoledì 17 luglio, il direttore della Sala stampa vaticana padre Federico Lombardi, in un briefing dedicato alla Giornata mondiale della gioventù. «È stata una scelta del Papa, in continuità con quello che fa qui», ha spiegato. In quel tipo di vettura infatti Francesco, ha continuato il portavoce vaticano, «si sente bene in comunicazione con l’ambiente circostante, può scendere e salire liberamente». Per questo, oltre alla consueta jeep bianca, ne è stata fatta arrivare a Rio anche una di riserva, di colore verde.

Nessuna “papamobile” blindata, dunque. «Andiamo in Brasile con molta serenità, sicuri che sarà un bell’incontro», ha commentato padre Lombardi, escludendo qualsiasi timore riguardo alla questione sicurezza. «Totale fiducia», nelle parole del religioso, nella capacità delle autorità competenti di «gestire ragionevolmente» i giorni del viaggio papale, perché tutto si svolga «nel modo più sereno e sicuro per tutti», nonostante le manifestazioni delle ultime settimane». Queste ultime, ha precisato, «non hanno niente a che fare» con la prossima presenza del Papa nel Paese. Quindi ha chiarito ai giornalisti che «non risulta in programma», al momento, nessun incontro con gli “indignados”, né con le vittime degli abusi. «Quando incontri del genere si sono verificati in altre occasioni – ha ricordato padre Lombardi – è avvenuto sempre su richiesta delle Chiese locali, ed il Papa è sempre stato disponibile a tali richieste. In questo caso non mi risulta».

La Santa Sede, ha sottolineato il religioso, si affida come sempre alle autorità locali. «Ci immaginiamo – ha chiosato – che tutto si svolga nel modo più tranquillo e sereno possibile, e che tutti capiscano che il messaggio del Papa è un messaggio di solidarietà per tutta la società, un messaggio pacifico». Per quanto riguarda il programma del pontefice, quindi, «se ci saranno cambiamenti saranno le autorità a dirlo». Per quanto riguarda invece la struttura dell’incontro con i giovani, «lo schema di fondo è rimasto sempre lo stesso», ha spiegato il portavoce vaticano, anche se, ha aggiunto, «come sarà la Gmg di Papa Francesco, lo dobbiamo vedere: è la prima di un Papa che ci sorprende sempre con il suo stile e con il suo modo di essere con la gente, molto coinvolgente».

17 luglio 2013

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