La nuova stagione del Teatro Argentina

Venti spettacoli in programma, cinque giovani compagnie coinvolte e le collaborazioni con il teatro Palladium, Romaeuropa e l’Unione dei teatri d’Europa di R. S.

È l’uomo il denominatore comune degli spazi e delle esperienze “altre” cui il teatro si apre come in un abbraccio. Così il direttore del Teatro di Roma, Gabriele Lavia, definisce il carattere della nuova stagione 2013-2014, che debutterà sul palcoscenico del teatro Argentina il prossimo autunno.

Più di venti gli spettacoli in programma, tra cui molte nuove produzioni e alcune collaborazioni importanti: merito di quella che Lavia stesso definisce una “fratellanza elettiva” con il Teatro Palladium (in attesa del restauro completo del Teatro India), con la rassegna Romaeuropa e con l’Unione dei Teatri d’Europa, da cui nasce il Festival dei Monologhi.

Dalla prossima stagione, inoltre, l’Argentina spalancherà le porte a cinque giovanissime compagnie, nuove leve del teatro romano che entrano a pieno diritto in cartellone e negli abbonamenti. Si tratta del progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini “Ce ne andiamo senza darvi troppe preoccupazioni” (teatro-danza), di “Alice” del Teatrodelleapparizioni (per ragazzi), di Robinson degli Mk (teatro-danza), e gli shakespeariani “Lear” e “Amleto”, con la regia rispettivamente di Lisa Ferlazzo Natoli e Andrea Baracco. Una fratellanza elettiva – quella che definisce il direttore Lavia – che dall’anno prossimo vuole estendersi anche agli teatri del Lazio: il progetto è in via di definizione, ma se andasse in porto condurrà alcune grandi compagnie ospiti del Teatro di Roma in molti teatri della Regione per realizzare prove aperte al pubblico. Un privilegio esclusivo che vuole premiare le realtà periferiche, talora le più coraggiose.

La terza stagione a firma di Gabriele Lavia annovera registi consacrati come Luca Ronconi, Peter Stein, Pippo Delbono e Antonio Latella, fra gli altri. Porteranno in scena i grandi classici (come Shakespeare e Ibsen) ma anche performance sperimentali, i dilemmi della società occidentale contemporanea ma anche culture lontane: come il bunraku, il teatro giapponese di marionette che lo stesso Gabriele Lavia ha definito «la più grande emozione che ho provato a teatro». Toccherà proprio alla pièce nipponica il compito di varare la nuova stagione il prossimo 4 ottobre.

Il cartellone completo su: www.teatrodiroma.net.

27 maggio 2013

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