La “porpora cardinalizia” vista dagli artisti

Al Museo di Roma Palazzo Braschi 70 ritratti, tra dipinti, foto e sculture, raccontano i cardinali dal Rinascimento di Francesca Romana Cicero

A Palazzo Braschi una selezione di 70 opere tra dipinti, sculture e fotografie, consente di cogliere l’evoluzione dell’iconografia della ritrattistica, dal Rinascimento al Novecento. In posa la “porpora romana”, una galleria di ritratti cardinalizi che tramandano nel tempo la memoria del soggetto rappresentato di cui si vorrebbe cogliere l’interiorità e suggerire il prestigio, evidenziato dal ruolo politico ed istituzionale ottenuto all’interno dello Stato pontificio.

I ritratti esposti, provenienti da musei pubblici e collezioni private, sono stati eseguiti dai più celebri ritrattisti delle varie epoche, gli stessi che ricevevano commissioni dai pontefici: da Raffaello Sanzio – al quale è attribuita la raffigurazione del Cardinale Alessandro Farnese – a Caravaggio, Guido Reni, Pompeo Batoni, Domenico Corvi, Anton von Maron, Francesco Podesti e Francesco Coghetti.

Superata la ritrattistica cinquecentesca che aveva eletto il suo modello nel celebre dipinto di Raffaello di Papa Giulio II, sono state ricercate nuove soluzioni che tendevano a concepire in chiave apostolica e missionaristica il soggetto. I ritratti cardinalizi, meno condizionati dagli stereotipi del supremo decoro che si addice ai pontefici, sono raffigurati in pose più libere che alludono palesemente alle loro attitudini di intenditori d’arte, bibliofili, collezionisti e mecenati. Già nella seconda metà del Seicento e nel Settecento si diffonde lo schema del porporato eretto presso un tavolo e accompagnato da attributi simbolici, quali il campanello, una missiva in mano, un crocifisso. Anche l’ambientazione diventa più lussuosa con tendaggi e damaschi.

Il percorso espositivo si conclude con un bronzo di Giacomo Manzù e le fotografie scattate negli anni 1998-99 da Marco Delogu ad eminenti personalità contemporanee. Le foto – oltre a spezzare la ripetitività tematica della mostra grazie alla spiritualità, onestà e rigore intellettuale dei soggetti – si offrono come un pervasivo strumento di documentazione storica e contribuiscono a delineare il nuovo volto della Chiesa. Non a caso un ritratto “stretto in primo piano” – l’unico – è stato concesso dall’allora Cardinal Ratzinger. Lo spazio museale, con le sue collezioni permanenti di busti e ritratti di papi e nobili romani, è particolarmente indicato per l’esposizione.

“La Porpora Romana – Ritrattistica cardinalizia a Roma dal Rinascimento al Novecento”, fino al 25 febbraio 2007 presso il Museo di Roma Palazzo Braschi, Piazza di San Pantaleo 10. Orario: al martedì alla domenica dalle 9 alle 19. Chiuso il lunedì. Biglietto: intero 9 euro; ridotto 5.50 euro. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Informazioni: telefonare 06 82059127 (tutti i giorni dalle 9 alle 19.30) o visitare il sito internet del Museo di Roma.

29 novembre 2006

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