La preghiera per la Giornata di Assisi

Il saluto del cardinale Vallini al Papa nella liturgia della Parola in preparazione all’appuntamento “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”, che riunisce i rappresentanti delle religioni del mondo di F. Cif.

Il testo integrale del cardinale Vallini

«In questo momento critico della storia dei popoli, conoscere la verità su Dio è indispensabile perché il suo nome non venga mai strumentalizzato per giustificare le guerre e le violenze, ma al contrario sia la sorgente che favorisce il reciproco riconoscimento e il rispetto fra i popoli e le nazioni, nella ricerca del fondamento comune in nome della ragione e della giustizia». Lo ha detto il cardinale Agostino Vallini salutando Benedetto XVI al suo ingresso in Aula Paolo VI, per la celebrazione della Parola in preparazione alla Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”, in programma domani, 27 ottobre, ad Assisi.

«A venticinque anni dalla prima convocazione, indetta dal suo predecessore il Beato Giovanni Paolo II, Vostra Santità ha voluto invitare nella città di San Francesco i rappresentanti delle religioni mondiali, perché nel rispetto delle differenze di credo, si sentano incoraggiati a compiere ogni sforzo per promuovere la pace e la solidarietà fra i popoli», ha sottolineato il vicario del Papa per la diocesi di Roma, ricordando la presenza all’incontro di Assisi anche di quanti «sono alla ricerca della Verità. L’anelito alla pace e alla giustizia, infatti, presente nel cuore di ogni essere umano, non può prescindere dalla comune ricerca della verità».

Ricordando quindi l’impegno del Pontefice per «costruire ponti di amicizia tra i popoli, le culture e gli Stati, rimarginando le ferite che li hanno divisi e promuovendo la riconciliazione e la concordia» il cardinale Vallini ha confermato la disponibilità della comunità ecclesiale romana a condividere questo impegno. «Con lei anche noi – ha dichiarato – vogliamo farci “pellegrini della verità, pellegrini della pace”, per essere uomini e donne che a cominciare dagli ambiti in cui operiamo, ci impegniamo per la riconciliazione e la concordia».

26 ottobre 2011

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